Forze di polizia: difficoltà e rivendicazioni, la situazione in Umbria

Non c’è pace in questo periodo per le forze di polizia umbre. La polizia locale di Perugia, in particolare, è al centro di una vertenza con l’amministrazione provinciale. La Uil ha scritto all’ente chiedendo il pagamento delle indennità non percepite dagli agenti e di terminare da subito i servizi decisi con una delibera che presenterebbe vizi di legittimità. Il segretario regionale della Uil-Fpl, Angelo Garofalo e il coordinatore della polizia locale, Andrea Russo hanno mandato una lettera al presidente della Provincia in cui mettono nero su bianco le loro richieste. Secondo Garofalo, in particolare, “la Provincia ha funzioni di ausilio ma non può svolgere da sola compiti di pubblica sicurezza, servizi che dovrebbero essere autorizzati dal Questore, ma a noi non risulta che finora ci sia stato un atto autorizzativo”. Nella lettera si specifica che agli agenti è stato assegnato il compito di sorvegliare le portinerie della Regione, del Tribunale e via dicendo “attività che devono essere dirette dal questore”. Secondo Garofalo e Russo, la delibera della Provincia “non rispetta l’iter burocratico previsto in questi casi e ciò ne pregiudica la legittimità”.

A Foligno, invece, è la polizia municipale a scendere sul piede di guerra. Sabato e lunedì è in programma uno sciopero dei vigili urbani nei giorni in cui si tiene il corteo storico della Giostra della Quintana, riaprono le scuole si tiene la seconda giornata della fiera di Santo Manno. Insomma un caos annunciato.

L’agitazione riguarda, tra l’altro, il taglio dei buoni pasto serali e la produttività. Immediata la replica del sindaco Mismetti secondo cui “il taglio dei buoni serali è obbligatorio sulla base del contratto nazionale, firmato anche da una delle sigle che protesta, mentre la produttività è la più alta fra i dipendenti comunali” (sulla questione si rimanda all’articolo e al commento http://www.umbriadomani.it/umbria-in-pillole/foligno-vigili-urbani-in-sciopero-mismetti-non-rispettoso-per-citta-14945/).

Intanto a livello nazionale polizia di Stato, polizia penitenziaria, Corpo forestale e dei vigili del Fuoco annunciano uno sciopero di 3 ore per il prossimo 23 settembre, chiedono lo sblocco del tetto salariale.

A livello locale, il segretario provinciale del Siulp, Massimo Pici riporta l’attenzione sul piano pratico. Tiene a tenere distinti i livelli e non vuole entrare nel merito delle legittime rivendicazioni sindacali ma sottolineare le difficoltà del personale. “Un conto sono le rivendicazioni sindacali, altro è il discorso della sicurezza. Proprio su questo secondo fronte voglio sottolineare – dice Pici – le difficoltà con cui si scontrano quotidianamente le forze di polizia. Mancano gli strumenti per lavorare , dai  pc obsoleti alle auto ai soldi per le trasferte. Una situazione di disagio che si sta allargando a macchia d’olio ogni giorno di più. Solo la professionalità e l’abnegazione del personale riesce a mantenere i livelli del servizio”.

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