Fossato di Vico, serve alcol ad un minore che finisce in coma etilico

FOSSATO DI VICO – Denunciata la titolare di un locale di Fossato di Vico, colpevole di aver servito alcol ad un minore, poi finito in coma. La vicenda inizia a gennaio, quando un minore di Sigillo viene ricoverato all’ospedale di Gubbio – Gualdo Tadino per una grave intossicazione da assunzione di alcolici. Il giorno dopo viene dimesso con diagnosi seria e con richiesta di valutazione del SERT. I militari della Stazione di Sigillo, intervenuti sul posto hanno acquisito dunque dai presenti le necessarie informazioni per avere un quadro chiaro della situazione. La ricostruzione: il giovane era  uscito di casa intorno alle ore 20.30 circa e poi si era recato presso un locale di Sigillo, dove aveva consumato vino e superalcolici in quantità abbondanti. A confermare la vicenda un suo amico, anche egli minorenne.

Per quanto accaduto i Carabinieri hanno provveduto a raccogliere le dichiarazioni da parte della responsabile del locale, una ragazza, 23enne, la quale confermava la presenza del minore, ma dichiarava di avergli somministrato solamente una bevanda analcolica “Cocacola”.  Vista la gravità della situazione venivano ascoltati molti testimoni. Ricostruita la situazione con estrema precisione dai militari della Stazione CC di Sigillo e individuate le responsabilità, veniva denunciata in stato di libertà la donna che gestiva il locale,  colei che quella sera aveva somministrato le bevande alcoliche al minore. I reati contestati p.p. dagli artt. 690 582, 583, c.p. (Determinazione in altrui dello stato di ubriachezza, lesioni personali gravissime). Alla predetta veniva altresì contestata la violazione amministrativa prevista per chi somministra bevande alcoliche a persone di età compresa tra i 16 e 18 anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.