Grifo Latte, l’azienda vuole trattare direttamente con i lavoratori, sindacati esclusi

PERUGIA – I lavoratori del magazzino della Grifo Latte continuano ad incrociare le braccia in uno sciopero di cinque giorni. Al terzo giorno consecutivo,  continuano a manifestare con durezza il proprio diniego all’esternalizzazione del magazzino, che comporterebbe per loro un abbassamento di salario, tutele e diritti. I lavoratori sono impegnati in un crescendo di iniziative che – dopo averli visti nei giorni scorsi impegnati in presidi davanti allo stabilimento e alla Regione seguito da un incontro istituzionale regionale – oggi li ha portati  a creare disagi al transito in entrata e in uscita dei mezzi dello stabilimento di Ponte San Giovanni, oltre più in generale al traffico stradale. Tra le proposte dell’ultima ora, emerse a seguito del mancato accordo ieri con l’azienda di ieri, è stato suggerito di estendere i contratti di solidarietà. Decisione che permetterebbe un risparmio ben superiore a quello che si otterrebbe dalla sola esternalizzazione dei lavoratori del magazzino.

Nel corso della mattinata, l’azienda ha convocato direttamente i lavoratori, escludendo le organizzazioni sindacali. Richiesta che è stata respinta in quanto i lavoratori hanno espresso la volontà di essere rappresentati dai propri sindacati. Al momento dell’incontro, il presidente trovandosi di fronte solamente le Rsu e i sindacati non ha dato luogo all’incontro e si e recato ai cancelli dell’azienda per parlare direttamente con i lavoratori, sottolineando la mancanza di fiducia verso il sindacato. I lavoratori hanno ribadito ancora una volta la necessità di essere rappresentati da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, soprattutto in un momento nel quale è forte lo stato di agitazione in quanto sono state aperte le procedure di mobilità.

“Riteniamo il comportamento del presidente Catanossi –fanno sapere Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil- antisindacale. Oggi è accaduto qualcosa di grave, in quanto si è andati contro la volontà dei lavoratori di essere rappresentati dal sindacato. Denunceremo quanto successo agli organi competenti”.

Intanto i sindacati hanno richiesto un incontro urgente in Regione per la riapertura del tavolo di crisi.

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