Gualdo Tadino, a settembre l’approvazione del piano per la riqualificazione del Calai

GUALDO TADINO – Approderà in giunta regionale a settembre il “Piano complessivo di valorizzazione dell’area dell’ex ospedale Calai”. Parole del sindaco Massimiliano Presciutti, che fa il punto della situazione sull’importante complesso edilizio gualdese, da anni ormai vuoto e abbandonato a se stesso.

“Sono passati ormai dieci anni dal primo protocollo d’intesa dell’area Ex Calai, un decennio di promesse e annunci che non hanno portato a nulla. L’Amministrazione da me guidata – sottolinea Presciutti – ha così subito provveduto ad affrontare concretamente la delicata situazione. Lavorando quotidianamente, anche in questo caso, a stretto contatto con le strutture della Regione, l’assessorato alla Sanità e l’ASL siamo arrivati alla predisposizione del piano. L’esecutivo regionale si è fatto subito carico della questione, grazie al costante rapporto con l’assessore Barberini”.

“Dopo dieci anni di parole al vento un piano di Valorizzazione e Riqualificazione completo di un’importante zona del centro storico diventerà realtà”. Si parla di un investimento a carico di Regione e Asl che supererà i 3 milioni di euro, senza un centesimo sulle spalle dei gualdesi. “Un’area fondamentale per Gualdo Tadino, sarà quindi riconsegnata ai cittadini in modo più bello, funzionale e con servizi socio sanitari assistenziali di prim’ordine. Arrivati a questo punto, non ci faremo di certo impantanare in una palude fatta di propaganda e falsità. Noi il Calai lo riapriremo veramente – ribadisce Presciutti – riconsegnandolo ai gualdesi contestualmente al recupero completo dell’intera zona circostante, che tornerà ad essere cuore pulsante del centro storico e patrimonio dell’intera collettività. Anche in questo caso alle parole preferiamo agire con i fatti”.

Se però Presciutti va avanti spedito, fanno altrettanto i gruppi di opposizione, Forza Italia e Morroni Sindaco, che annunciato il rilancio della raccolta firme per bloccare la demolizione della parte nuova dello stabile.

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