Gubbio, Festa dei Ceri sotto la pioggia ma la Corsa non delude

GUBBIO – Alla fine gli appelli a lasciare aperta la porta della Basilica per procedere insieme allo “scavijamento” e alla festa in onore del Patrono, sono caduti nel vuoto. Il Cero di Sant’Ubaldo, con il Capodieci Stefano Rossi, hanno condotto una corsa ineccepibile e si sono portati in tempo utile sulla Scalea della Basilica per poter entrare e chiudere fuori San Giorgio e Sant’Antonio. Si è conclusa così l’avventura della Festa dei Ceri 2016, una Festa che ha  catalizzato l’attenzione sull’Umbria per 24 ore, dietro a quei giganti di legno, impegnati in una Corsa folle che li ha riportati alla Basilica.

La giornata, bagnata dalla pioggia dopo le 17, è proseguita dopo l’Alzata con la mostra di ogni Cero nelle rispettive zone, per rendere omaggio a tutti i ceraioli anziani, costretti a casa. Nel frattempo, all’interno della Sala dell’Arengo di Palazzo dei Consoli si è svolta la Tavola Bona, il banchetto organizzato dai ceraioli per le autorità e per tutte le rappresentanze istituzionali ospitate. Poi, dalle 17, la processione. Da via Savelli la nuova partenza nel pomeriggio con l’Alzatella. Dopo la benedizione del vescovo la partenza ufficiale e maestosa per le vie del centro di Gubbio, fino al monte Ingino. Quattro i tratti fondamentali: il primo e cioè quello che parte dalla Calata dei Neri, Corso Garibaldi, via Cairoli e poi la pausa di 15 minuti. Si è proseguito sotto la pioggia battente per la discesa di via Mazzatinti (o Calata dei Ferranti), per poi continuare in pianura per Piazza 40 Martiri fino al quartiere di San Martino, da cui sono risaliti per Via dei Consoli fino all’imbocco di Piazza Grande dove si fermano per circa 15 minuti. Prima del terzo tratto il simbolo atto della riconsegna delle chiavi della città al sindaco. Questi, dalla finestra della Sala Consiliare, con il fazzoletto bianco, ha dato il via ai campanari per la sonata e la ripartenza della corsa.

In questa giornata fortunatamente pochi incidenti: quattro persone nel pomeriggio sono state trasferite all’ospedale di Branca e tutti gli altri casi di malore o trauma sono stati risolti prontamente sul posto. A comunicarlo è Gabriella Vispi, la coordinatrice degli operatori sanitari del Pronto Soccorso dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino (a Branca), che la mattina erano presenti a Piazza Grande con tre postazioni fisse (una al Palazzo dei Consoli  e due al Palazzo Comunale) e due ambulanze. Il bollettino della mattina, durante la spettacolare “Alzata” dei Ceri,  riporta 3 feriti (alle mani), 19 svenimenti e 5 attacchi di panico tra la folla, oltre a 2 traumi, uno toracico e uno zigomatico.  Nulla di grave però, tutti sono stati tempestivamente soccorsi e medicati sul posto senza nessun ricovero ospedaliero.

Nel pomeriggio, durante la “corsa” dei Ceri, gli operatori sanitari hanno presidiato la zona con tre postazioni fisse (alla Porta di Sant’Ubaldo, alla Basilica presso il Comitato dell’Albero di Natale, al Palazzo Comunale) e tre ambulanze (alla Basilica di Sant’Ubaldo,  alla seconda Cappelluccia e a Sant’Agostino), oltre all’ambulanza del 118 fissa e a un’altra non medicalizzata a San Francesco, a disposizione fino alle 23 della sera. Il bilancio del pomeriggio è stato di 3 contusioni, 1 trauma toracico e 2 ferite (sopracciglio e dito). E’ stato necessario procedere al trasferimento all’ospedale di Branca per 1 caso di confusione e agitazione psicomotoria, 2 traumi al torace e alla caviglia e 1 caso di ipotermia. Le operazioni di soccorso e di assistenza sanitaria sono state gestite dal personale sanitario del presidio ospedaliero di Branca della USL Umbria 1, in collaborazione con le varie associazioni del territorio, che hanno messo a disposizione mezzi e personale: Croce Rossa Italiana di Gubbio, Gubbio Soccorso, Croce Bianca di Gubbio e Misericordia di Fossato di Vico.

 

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