Gubbio, niente mozione di sfiducia al sindaco: non ci sono abbastanza firme Il presidente Biancarelli annuncia che la prossima seduta si aprirà con le comunicazioni del sindaco sulla questione mense

GUBBIO – La mozione di sfiducia al sindaco non sarà discussa al prossimo consiglio comunale perché sprovvista delle dieci firme necessarie. Però la seduta si aprirà proprio con delle comunicazioni del sindaco relative alla questione appalti degli asili. Lo dice il presidente del consiglio comunale di Gubbio, Giuseppe Biancarelli, intervenendo sull’argomento che ha tenuto banco negli ultimi giorni.

“Nella prossima seduta del Consiglio comunale, convocato per martedì 12 settembre, tra gli argomenti iscritti all’ordine del giorno non figurerà la cosiddetta ‘mozione di sfiducia nei confronti del sindaco’, che tanto clamore aveva suscitato nella pubblica opinione, sui mezzi di informazione e sui social. La stessa è risultata mancante del numero di promotori necessari – dieci – per poter essere considerata validamente ricevibile da parte del Consiglio e gli stessi promotori ne hanno preso atto in assoluta serenità. Ricordo che era stata promossa da sette Consiglieri di minoranza (su nove) appartenenti a quattro diversi Gruppi. Com’è generalmente noto, viste le gravi conseguenze derivanti dall’eventuale approvazione di una ‘mozione di sfiducia’ (dimissioni del Sindaco, scioglimento del Consiglio, commissariamento del Comune e indizione di nuove elezioni), la legislazione degli Enti locali prevede, per la sua presentazione, un elevato quorum di firmatari (nella fattispecie ben lungi dall’essere raggiunto) nonché particolari tempi e modalità per la trattazione e la votazione”.

“L’irricevibilità dell’atto, sancita con parere unanime della Conferenza dei Capigruppo riunitasi il 31 agosto, supera le perplessità alimentate anche da qualche organo di stampa, che ha scritto di “giallo sulle firme della mozione”, e riguardanti in particolare il Consigliere Marco Cardile – assente dall’Italia al momento della presentazione – il quale, secondo il giornalista, “era convinto si trattasse solo di un ordine del giorno”.
Si evidenzia, ad ogni buon conto, che il documento è stato comunque acquisito al protocollo e valutato nella sua interezza dalla Conferenza dei Capigruppo, pur essendo pervenuto tramite semplice messaggio di posta elettronica e senza l’apposizione materiale delle firme in calce bensì attraverso l’elencazione, per firmato, dei promotori; di norma, invece, per la presentazione dei documenti da parte dei Consiglieri si osserva la consegna diretta previa sottoscrizione all’Ufficio Protocollo oppure l’invio tramite posta elettronica certificata (Pec). Sindaco e Gruppi consiliari, concordemente, intendono inoltre fare piena chiarezza nella sede istituzionale di tutti gli aspetti relativi alle questioni dibattute di recente. Per questo motivo, la riunione del Consiglio si aprirà, come chiesto dal sindaco e condiviso all’unanimità dalla Conferenza dei Capigruppo, con le ‘Comunicazioni del sindaco’ in merito ai servizi educativi ed ai trasporti scolastici. Al fine di favorire un ampio ed approfondito dibattito, potranno intervenire tutti i Consiglieri nel limite di dieci minuti ciascuno; è noto che, di norma, ma non in questo caso, possono intervenire sulle ‘Comunicazioni del sindaco’ soltanto i Capigruppo”.

“A larghissima maggioranza, invece, la Conferenza dei Capigruppo, per valorizzare l’autonomia dell’istituzione assembleare e la serenità del dibattito, ha escluso di trattare il tema in forma aperta agli interventi di soggetti esterni al Consiglio. Sempre su richiesta del sindaco, tuttavia, è stata prevista la convocazione della competente Commissione permanente con partecipazione ai lavori di soggetti portatori di legittimi interessi collettivi in materia”.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>