Gubbio, Smacchi e l’assessore Cecchini per il Sì al referendum: “Scegliamo il futuro”

GUBBIO – Tanta gente a Colonnata di Gubbio per parlare di “Riforme – Caccia e Agricoltura, Cambiare Sì può”, insieme all’assessore regionale Fernanda Cecchini e al consigliere regionale Andrea Smacchi. Un incontro sul referendum, che però ha toccato anche altri argomenti, come la caccia e l’agricoltura, molto sentite dalla popolazione. Ad introdurre è stato Luca Barilari, consigliere comunale dem. Poi il consigliere regionale Andrea Smacchi: “Da qui al 4 dicembre saremo chiamati a parlare con tutti i cittadini per spiegare le ragioni del Sì al referendum costituzionale. Sono troppi infatti i cittadini che non conoscono i contenuti della riforma: nostro compito sarà spiegarne i dettagli, chiarendo come si andranno a ridurre i costi della politica e come si creerà un sistema istituzionale con più stabilità”. Smacchi si è detto anche preoccupato per i tanti giovani che hanno detto di votare no: “Sono quelli che dovremo convincere, perché questa è una riforma che va verso il futuro”.

Ma Smacchi ha sottolineato anche i numeri della Regione sul fronte agricoltura, dove sono stati ottenuti più soldi dalla programmazione europea e dove le risorse presenti vengono sempre investite per il ottenere crescita economica. Un quadro a metà tra caccia e riforma è stato quello tracciato da Eddio Rondelli, dell’Atc1. Luca Cuccarini, fondatore del Comitato Basta un Sì Gubbio è entrato nel merito della riforma. Conclusioni all’assessore Cecchini: “Questo – ha detto – è un territorio che sta molto in alto sul fronte dei fondi ricevuti dall’agricoltura. Noi come Regione siamo in regola con procedure e investimenti, ad essere indietro è l’Ente Pagatore. Abbiamo una delle misure sul benessere animale migliore d’Italia. Abbiamo chiesto a Renzi di inserire che il governo si fa carico del cofinanziamento regionale, così da alleggerire lo sforzo della Regione e di far andare velocemente i bandi e gli investimenti, il tutto per un miglioramento dell’economia umbra e dell’aiuto alle zone terremotate”.

Sul referendum: “E’ importante per decidere. Se io non voto quello che mi chiede il referendum, non c’è altra possibilità. Sono 30 anni che si fanno le commissioni e nessuno è riuscito a cambiare nulla.Ora c’è una proposta riformista. Il tema è che se rimaniamo con la costituzione così, non ci sarà nessuno che vincerà le elezioni”.

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