Il “Grande Fratello” a Perugia

PERUGIA – Il capoluogo umbro è sempre più sotto i riflettori. O meglio, sotto gli occhi elettronici. La presenza di quasi due mila telecamere private sparse in spazi pubblici in tutta la città è emersa a seguito di una mappatura effettuata dall’Istituto tecnico industriale di Perugia. Si tratta nello specifico di un progetto scuola-lavoro di cui è capofila il Comune e che vede il coinvolgimento della Prefettura e delle forze dell’ordine. L’obiettivo è quello di garantire sempre di più la sicurezza dei cittadini. Di fatto, ciò che è stato realizzato è una geolocalizzazione di impianti di ripresa presenti al di fuori di negozi, banche, centri commerciali, strutture ricettive e abitazioni private. L’iniziativa si articola su due livelli.  Da una parte, questa imponente rete di telecamere può essere messa al servizio delle forze dell’ordine che potrebbero visionare i video, dietro autorizzazione dei cittadini, ogni volta che emerga la necessità di rivederli per motivi di ordine pubblico e sicurezza. Dall’altra, il passo successivo potrebbe fondarsi sull’opportunità di dare alle forze dell’ordine il modo di poter visionare in diretta tutte le riprese di questa ampia piattaforma, in modo tale da avere immediatamente la possibilità di intervenire, laddove ci siano casi più urgenti, o di dare avvio a delle indagini. Su questa seconda ipotesi si sono messi all’opera due delegati del sindaco nel Nucleo operativo di sicurezza urbana, Franco Parlavecchio  (Pd) e Michelangelo Felicioni (consigliere comunale della Lega) i quali, in sinergia con gli uffici competenti del Comune di Perugia, stanno cercando di mettere le basi per ottenere risorse comunitarie tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020. La volontà dell’amministrazione locale, unitamente alla questura e la prefettura, è forte e già il sindaco Romizi si sta muovendo operativamente. È stato proprio il primo cittadino, insieme a Felicioni a scendere in campo per visionare  le sale operative di controllo di due centri commerciali, e valutare attraverso le spiegazioni fornitegli relative al funzionamento del sistema di controllo, l’efficacia, le potenzialità e i risultati ottenuti con questi strumenti di controllo.

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