Immigrazione, il sottosegretario Bocci lancia l’allarme dei “minori non accompagnati”

PERUGIA – Lancia un nuovo allarme il sottosegretario Gianpiero Bocci, quello dei profughi minori non accompagnati. L’occasione è il suo intervento durante il convegno degli psicologi umbri sul tema delle “Trasformazioni sociali e culturali: vecchie paure e nuove opportunità”, organizzato a Palazzo Cesaroni. “Il governo – ha detto Bocci – è preoccupato perché la chiusura della rotta balcanica lascia aperta solo una porta dell’Europa, quella dell’Italia”. E in questo quadro si inserisce il fenomeno dei minori, che hanno bisogno anche di un vero e proprio percorso di accompagnamento.

Il sottosegretario agli Interni ha ribadito come la società, negli ultimi 10 anni, sia profondamente cambiata. “Dobbiamo liberare i cittadini dalle paure. Per farlo non serve la militarizzazione ma più stato sociale, una nuova società e una nuova comunità. Serve più programmazione e meno gestione delle emergenze”. E per far questo serve una maggiore sicurezza, che va raggiunta contrastando “il degrado urbano, le periferie abbandonate”.

Intervenuti anche la presidente dell’Assemblea legislativa Donatella Porzi e il vicepresidente della Giunta regionale Fabio Paparelli. La presidente Porzi ha sottolineato il ruolo della psicologia nella gestione dei fenomeni di terrorismo e dell’immigrazione, nei quali serve l’aiuto per ripartire alla comunità.

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