In crescita gli iscritti a Economia del Turismo ad Assisi

ASSISI – Il Turismo in Italia ricopre un ruolo centrale e rilevante, anche in termini di crescita e di occupazione. E soprattutto in questo periodo il settore ha registrato un forte sviluppo, con un aumento record a due cifre del Pil destinato a questo comparto. E allora perché non indirizzare la propria formazione e il proprio percorso accademico in questo ambito? In Umbria, il settore, sebbene il forte calo a causa del terremoto dell’anno scorso, è in ripresa. Ancora meglio invece va il Corso di laurea in Economia del Turismo di Assisi che sta vivendo una fase di importante crescita di iscritti. Del resto, se aumenta la domanda deve per forza incrementare l’offerta. Il rettore Franco Moriconi, nel presentare i nuovi progetti per le matricole che tra poco inizieranno le lezioni a Santa Maria degli Angeli, menziona anche l’opportunità di effettuare dei tirocini formativi nel periodo che va da aprile a giugno 2018 per mettere in pratica, lavorando in apposite strutture, ciò che si è appreso durante l’anno. Al termine dello stage, è prevista anche una prova finale che si baserà sulla redazione di un rapporto sulle attività svolta durante il percorso formativo, mettendo in risalto le competenze acquisite. Questo periodo di training è stato organizzato con la collaborazione di Confcommercio Umbria, Federalberghi, Fiavet e Confindustria Umbria con la finalità di avvicinare gli studenti del terzo anno al settore turistico, con tutte le sue caratteristiche e il suo funzionamento, in maniera concordata con gli addetti ai alvori e per un periodo abbastanza lungo (tra le 300 e le 450 ore lavorative). Il presidente di Confcommercio e Federalberghi Umbria Giorgio Mencaroni ha affermato: “Il turismo deve diventare obiettivo congiunto, serve maggiore pubblicità e comunicazione per incrementare quanto già di buono fatto per la nostra Regione, serve lavorare a braccetto. L’accordo con l’Università per questo è fondamentale”. Continua poi il Magnifico Rettore Monconi: “È utile mandare i ragazzi nelle aziende anche se non ci inventiamo nulla di nuovo. È importante lo studio ed è importante vivere direttamente l’esperienza del mondo del lavoro. Questo corso può dare tanto al turismo regionale, nazionale ed internazionale”. Anche se c’è ancora molto da fare, la partenza sembra essere positiva, e per le iscrizioni c’è tempo fin al 20 ottobre. «L’esperienza di Assisi è partita 25 anni fa, con un periodo veramente positivo, poi la chiusura – ha affermato Mario Mari, direttore del Dipartimento di Economia –. Partiamo di nuovo da Assisi, città leader in Umbria per il turismo. Una volta questa facoltà faceva registrare grandi numeri, ora c’è tanta concorrenza, ma puntiamo a crescere. Questo corso fornisce ai giovani importanti sbocchi lavorativi in un settore primario. In questi due anni – continua Mari – abbiamo avuto una quarantina di immatricolati l’anno; vorremmo arrivare, nel tempo, a un centinaio, consapevoli che oggi in Italia ci sono corsi analoghi in diverse città. Puntiamo a recuperare studenti nella nostra regione e, soprattutto, dal resto d’Italia. I riscontri ‘dall’esterno’ ci sono già, ma occorre lavorare per far conoscere sempre di più una realtà che conta su un know-how importante e in una realtà, Assisi, in Umbria, da sempre legate al turismo». Il Rettore poi conclude il suo intervento convinto che «gli stage previsti dal curriculum di Economia del Turismo rappresentano il valore aggiunto di questo Corso che si tiene in una città, Assisi, votata al turismo e dove questo tipo di studi hanno una tradizione forte e qualificata. Tirocini che consentono di unire aspetti pratici ed esperienza diretta a quella che è l’attività didattica tradizionale».

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