Inchiesta rifiuti, il pm sequestra i registri di carico e scarico

PERUGIA – L’inchiesta sui rifiuti che ha coinvolto Gesenu non si ferma. La procura, come riporta la Nazione, ha posto sotto sequestro probatorio tutti i registri di carico e scarico rifiuti in copia conforme all’originale, relativamente all’impianto di Pietramelina per il periodo compreso tra il 2008 e il 2015, per Borgo Giglione (2012 – 2015), dell’impianto di Ponte Rio (2008 – 2015) e dell’impianto di recupero rifiuti della società “Fratelli Baldini” di Assisi. Materialmente l’operazione è stata eseguita dal Nipaf del corpo forestale dello stato e dalla polizia giudiziaria.

La problematica è ricostruita nella provvedimento dalla pm Valentina Manuali. Il magistrato scrive che “Si evidenzia la sussistenza di un’attività organizzata in capo alla Gesenu Spa con la collaborazione dei responsabili dei laboratori di analisi e di altri soggetti, finalizzata allo smaltimento illecito di ingenti quantità di rifiuti, compiuto attraverso operazioni di trattamento inadeguate. In particolare – scrive la Manuali – la complessa struttura organizzativa della Gesenu, costituita da consistenti mezzi e impianti, viene utilizzata per smaltire illecitamente e sistematicamente ingenti quantitativi di rifiuti”. Nell’inchiesta restano indagati in 14.

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