Influenza, è arrivato il picco: colpiti 15mila umbri in 7 giorni. Anziani “salvi” grazie al vaccino

Circa 15mila umbri colpiti dall’influenza stagionale in sette giorni: il picco del virus è arrivato nella seconda settimana di gennaio, quando nella regione c’è stato un netto aumento dei casi. Nel periodo dall’8 al 14 gennaio, infatti, l’incidenza media è passata a 17,1 casi per mille assistiti, contro i 13,4 della settimana precedente, che significa una differenza di circa 3mila persone. Dai dati emerge che la fascia d’età più colpita è quella dei bambini sotto i 5 anni, poi ci sono i ragazzi fra 5 e 14 anni, quindi la fascia tra 15 e 64 anni, mentre i meno colpiti sono gli anziani, salvi grazie al vaccino antinfluenzale somministrato a tappeto nei mesi precedenti.

“Il dato relativo gli anziani è molto positivo – evidenzia l’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini –: la scarsa incidenza dell’influenza è legata all’alta percentuale della copertura vaccinale, assicurata grazie alle campagne di sensibilizzazione attivate dalla Regione e all’accordo siglato con i medici di medicina generale per agevolare la somministrazione dei vaccini. L’Umbria, ad oggi, è la regione italiana con la maggiore copertura vaccinale nella categoria degli ultra 65enni, con un trend in continuo aumento. Si è infatti passati dal 61,8 per cento della stagione 2014/2015 al 62,8 di quella successiva, per arrivare al 63,1 per cento della stagione 2016-2017, il miglior dato in assoluto al livello nazionale, considerando che la media italiana si ferma 52 per cento”.

Riguardo la portata generale dell’influenza, Barberini spiega che “quest’anno è molto diffusa e aggressiva: è dal 2004 che non si registrava un’incidenza così alta di casi. Malgrado ciò e il raggiungimento del cosiddetto picco, che ha determinato un notevole aumento degli accessi nei pronto soccorso e della percentuale dei ricoveri negli ospedali per i casi più difficili, il sistema sanitario regionale sta tenendo bene pur con qualche comprensibile criticità”.

“Per gestire al meglio la situazione – sottolinea l’assessore – e ridurre al massimo le difficoltà per i cittadini nei vari presidi ospedalieri sono stati potenziati i turni del personale medico e infermieristico e previsti diversi posti letto in più. Sono stati inoltre rafforzati i servizi territoriali, con la collaborazione dei medici di medicina generale e della continuità assistenziale”.

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