La Corte dei Conti non decide sul piano di predissesto finanziario e il boomerang torna di nuovo a Palazzo Spada

TERNI – La Corte dei Conti non decide sul piano di predissesto finanziario e il boomerang torna di nuovo a Palazzo Spada.

Dopo l’udienza il sindaco, Leopoldo Di Girolamo, l’assessore al Bilancio, Vittorio Piacenti D’Ubaldi, il legale Aristide Police e il suo staff hanno fatto il punto della situazione per capire come muoversi. Poche dichiarazioni da parte del primo cittadino “Faremo il punto e poi vedremo”. Nessuna bilancia che pende e che lascia presagire qualcosa e la vicenda del predissesto resta ancora in sospeso.

Con il rinvio della Corte dei Conti, rimane in piedi l’ipotesi della richiesta, da parte dell’ amministrazione comunale, di accesso al fondo di rotazione. Uno scenario che si porterebbe dietro anche l’aumento di alcune tasse, Imu e Tasi in primis.

Nulla di ufficiale ancora da parte del sindaco, ma già nelle prossime ore è atteso un vertice con tecnici e assessori per fare il punto della situazione e decidere quale strada intraprendere. Venerdì è in programma una seduta del consiglio comunale che si preannuncia “accesa”, proprio perché Di Girolamo sarà chiamato a fare il punto proprio sul fronte del predissesto, e le opposizioni incalzano chiedendo chiarezza.

Unica cosa certa è che i tempi si allungheranno per sciogliere l’intera questione. E’ infatti quasi sicuro che il Comune intenda presentare un nuovo piano di rientro, oppure una modifica a quello già inviato.

E l’iter da seguire prevede che tutto il pacchetto dovrà ripassare al vaglio dei tecnici del ministero dell’Interno e poi della Corte dei conti regionale.

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