L’Ateneo di Perugia al top d’Italia come migliore università statale. Primo posto per comunicazione e servizi digitali

PERUGIA – Questa volta è il Censis a incoronare l’Università degli Studi di Perugia come il migliore ateneo italiano. A stilare la classifica è l’Istituto di ricerca socio-economica che decreta l’Unipg al primo posto nella categoria grandi atenei (vale a dire quelli con un numero di iscritti che va da 20mila a 40mila), così come Bologna classificata in vetta come grande ateneo, la Bocconi di Milano tra le private, Siena tra i medi e Camerino tra i piccoli. Un successo quello ottenuto dall’ateneo umbro che conferma la posizione al vertice conseguita già due settimane fa quando dati Miur evidenziavano come Perugia aveva raggiunto il maggior numero di nuove immatricolazioni a livello nazionale. I settori in cui eccelle sono la comunicazione, l’internazionalizzazione e i servizi digitali, battendo le dirette concorrenti Pavia e Parma, mentre un’altra emiliana l’Università di Modena e Reggio Emilia si posiziona al quarto posto come nuova entrata. Come tutti gli anni il Censis si occupa di tracciare delle linee guida sui migliori atenei italiani anche per dare degli spunti e delineare un quadro preciso e puntuale delle caratteristiche degli atenei italiani e del livello di eccellenza da essi raggiunto in determinati settori. Questa classifica facilita anche la scelta del migliore ateneo da parte dello studente, che nella fase di ricerca della sede che si confà maggiormente alle sue aspettative, potrà sicuramente trovare in questa piccola guida le informazioni utili per la scelta finale, una sorta di supporto dell’orientamento di migliaia di studenti che si apprestano ad intraprendere la carriera universitaria. I parametri che vengono analizzati dal Censis relativi al sistema universitario sono svariati, trattandosi di un’analisi suddivisa per dimensioni, disciplina e se sono strutture statali e non statali. E poi valuta i servizi erogati, il livello di internazionalizzazione e  la capacità di comunicazione 2.0. Oltre a ciò la classifica si suddivide in classi di laurea triennali e di corsi a ciclo unico. Nel complesso sono 40 le classifiche redatte, rappresentando un buon strumento di valutazione  anche per le famiglie che insieme ai loro giovani sono nella fase di ricerca dell miglior percorso di formazione universitaria da perseguire. In questa classifica l’Università di Perugia tocca la vetta con 94,8 punti, per la comunicazione e i servizi digitali raggiunge un punteggio di 110, mentre per l’internazionalizzazione 95, per le strutture 94 e per i servizi 86. Per quanto concerne invece la didattica, in particolare per la triennale, l’Ateneo perugino per il comparto agrario-veterinario ottiene 92 punti, il chimico-farmaceutico 93, l’ingegneria si stabilisce al dodicesimo posto con 97 punti, il settore linguistico 96, quello letterario 89. Mentre per quanto concerne le lauree magistrali a ciclo unico, il dipartimento di architettura e ingegneria edile-architettura si colloca sotto il Politecnico di Milano e Padova con 84 punti, medicina-veterinaria al settimo posto con 84.5 punti, medicina e chirurgia 87 punti e giurisprudenza con un punteggio di 84. Insomma non si può dire che l’ateneo perugino non goda di un felice momento.

 

 

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