Legge elettorale, oggi in commissione statuto la “volata finale”

Ultimo passaggio in commissione statuto per la legge elettorale. Oggi l’organismo presieduto da Andrea Smacchi torna a riunirsi per completare la votazione sugli emendamenti rimasti in sospeso e per discutere la proposta di legge elettorale firmata da Mantovani (Misto-Ncd) e quella del “Progetto per i territori” votata dal Consiglio comunale di Gubbio.

Nella seduta della scorsa settimana la commissione, approvando gli emendamenti proposti da Smacchi sul sistema di riparto dei seggi e sul premio di maggioranza (sì di Smacchi-PD e Carpinelli-Psi, no di Brutti-Idv e Stufara Prc-Fds), è entrata nel vivo delle questioni “sensibili” della proposta di legge elettorale.

Si prevede quindi l’utilizzazione del metodo proporzionale “Hagenbach-Bischoff” (cosiddetto sistema della “miglior media”) per il riparto dei seggi che per la coalizione vincitrice sarà compreso tra un minimo di sessanta per cento (12 seggi) e un massimo di 65 per cento (13 seggi), con la garanzia minima quindi di sette seggi per le liste o coalizioni perdenti. Per quanto riguarda il premio di maggioranza, si stabilisce che al partito che ottiene il risultato più alto della coalizione vincente siano assegnati, in base al risultato raggiunto, fino a  un massimo di 10 seggi; gli aggiuntivi (2 o 3) sono messi a disposizione delle altre liste della coalizione a condizione che conseguano un risultato elettorale che superi la soglia minima fissata al 2,5 per cento sul totale dei voti validi espressi.

Sempre in tema di criteri di riparto dei seggi e premio di maggioranza la Commissione ha bocciato (no di Smacchi e Carpinelli, sì di Brutti di Stufara) gli emendamenti di Stufara-Prc-Fds e Brutti-Idv. La proposta di Stufara non prevedeva alcun premio di maggioranza suggerendo l’utilizzo del metodo proporzionale “puro” (sistema Hare) per l’assegnazione dei seggi ai consiglieri, con il candidato presidente eletto che avrebbe potuto ricercare la maggioranza con il voto in Aula se non l’avesse raggiunta con il risultato elettorale; per le liste o coalizioni perdenti fissato un numero minimo garantito di almeno 8 seggi. Brutti invece, suggeriva di fissare una soglia minima del 40 per cento per far scattare il diritto del premio di maggioranza alla coalizione vincitrice, ma al di sotto di tale soglia il sistema di riparto doveva essere un proporzionale “puro”.

Approvati anche due emendamenti “convergenti” di Smacchi e Stufara sui criteri da utilizzare per le surroghe.

Con il passaggio di domani, dovrebbe concludersi l’iter in commissione della legge elettorale che quindi passerà al voto dell’assemblea.

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