lunedì 23 ottobre 2017 - aggiornato alle ore 02:28        

Legge elettorale, prosegue l’iter istruttorio, ritmi serrati per arrivare al voto in aula

consiglio regionale Umbria

Continua il lavoro della Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari di Palazzo Cesaroni, presieduta da Andrea Smacchi, impegnata nella predisposizione e approvazione della nuova legge elettorale. Nella riunione di oggi è stata illustrata l’istruttoria tecnico-normativa sul testo del gruppo Pd, (primo firmatario il consigliere Smacchi) che prosegue così il proprio iter iniziato formalmente l’11 novembre scorso.

Nel corso della riunione è stata anche presentata, a cura del presidente Massimo Mantovani, la proposta di legge del gruppo Umbria popolare–Ncd che prevede tra le altre cose, doppio turno doppio turno con soglia fissata al 40 per cento, voto disgiunto, preferenza unica, doppio collegio regionale. Prossima riunione fissata per mercoledì 20 novembre prossimo.

Da parte di alcuni commissari (Stufara-Prc-Fds, Brutti-Idv, Goracci-Comunista umbro) è stato richiesto di non porre un termine ultimo alla possibilità di presentazione di ulteriori proposte; tutti i commissari hanno concordato sulla necessità di approvare il testo in Aula prima della pausa natalizia, e il presidente Smacchi ha sottolineato la necessità di “accorciare i tempi, al massimo entro i primi giorni di dicembre per dare la possibilità a tutti i partiti e movimenti di prepararsi adeguatamente all’appuntamento elettorale, soprattutto se sarà mantenuta la data di fine marzo”.

Per quanto riguarda l’approfondimento tecnico-normativo della proposta di legge Pd, il dirigente del Servizio legislativo, Iuri Rosi, ha illustrato in una approfondita nota alcuni aspetti del testo in ordine alle spese elettorali, all’autenticazione delle firme per la presentazione delle liste, alla modulazione del premio di maggioranza e alle osservazioni sulla legittimità costituzionale della proposta di legge.

E soprattutto su questa ultima questione da parte dei consiglieri Monacelli (Udc) e Buconi (Psi) è stata avanzata (e accolta) la proposta di richiedere ulteriori valutazioni da parte di esperti costituzionalisti.

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