M5S a Terni: “Situazione debitoria senza freni. Il Comune deve ad Asm più di 32 milioni di euro”

TERNI – “Il Comune deve ad ASM 32.292.176,03 euro, l’ASM deve al Comune 12.178.056,20 euro. Il bilancio drammatico è di una voragine di 20.114.119,83 euro.

Questo è il risultato del rapporto debiti-crediti inviato dall’azienda al Comune che definisce il saldo al 31/12/2016”. Lo scrive, in una propria nota, il consigliere Thomas De Luca del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle a Palazzo Spada.

“Il M5S – fa sapere De Luca – ha inviato il documento, nella serata di venerdì, tramite una missiva urgente al Ministero e alla Corte dei Conti, soggetti deputati ad esprimere il loro parere vincolante sul piano di predissesto. A 70 giorni dall’approvazione ci chiediamo se il Comune abbia comunicato queste cifre all’attenzione degli organi competenti o se invece abbia semplicemente cercato di nascondere, nuovamente, il reale stato delle finanze”.

“Almeno 5 milioni di ulteriori debiti fuori bilancio – continua la nota – ma anche 16 milioni di debiti relativi al mancato pagamento del contratto del servizio per la gestione dei rifiuti dell’anno scorso: la TARI pagata dai cittadini nel 2016 è servita o no a pagare i costi del servizio oppure i cittadini saranno costretti a pagare 2 volte?”.
“Ci troviamo di fronte ad una situazione senza precedenti. L’ASM dichiara – scrive De Luca – che tali cifre saranno contenute nel bilancio aziendale del 2016 sottoposto all’approvazione del socio unico, comune di Terni che a questo punto avrà due scelte: approvare il bilancio riconoscendo questa montagna di debiti o non approvare il bilancio e gettare in crisi l’ASM mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro e la raccolta dei rifiuti in tutta la provincia”.
“Quello che è certo è che per anni a fronte di decine di sollecitazioni del M5S sul reale stato debitorio del Comune nei confronti di ASM – conclude la nota – il Partito Democratico non ha fatto che occultare la verità portando la situazione al collasso. Una politica irresponsabile oltre ogni limite soprattutto nei confronti dei lavoratori e delle aziende fornitrici di ASM.
Nemmeno l’intercessione di tutti i migliori “santi” a Roma potrà sovvertire la matematica e rendere credibile un piano di riequilibrio su cui è stata definitivamente messa una pietra tombale”.

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