Maggioranze in bilico, Terni guerra sui debiti tra Comune e Asm. Continua l’aventino dei tre a Foligno mentre a Perugia guerra su mense e asili

Tempi difficili per I Sindaci delle grandi città umbre in attesa dell’approvazione del bilancio di previsione 2016. Maggioranze che ballano sotto I colpi degli stessi consiglieri con vere e proprie guerre di nervi.

A Terni la manovra finanziaria ancora non è stata abbozzata ma già iniziano le fibrillazioni tra i banchi del Consiglio. Resta da sciogliere l’annosa vicenda del rapporto debiti-crediti tra Comune e Asm. Un macigno pesante in quanto l’Asm deve incassare da Palazzo Spada tanti soldi, sicuramente non meno di 10 milioni di euro. È stata messa in piedi una commissione per accertare la cifra esatta ma la sostanza non cambia di molto. Resta il fatto che il Comune non è nelle condizioni di restituire quanto richiesto dall’Asm. Basta questa vicenda per mettere in crisi la tenuta dell’amministrazione comunale.

A Foligno continua l’aventino dei tre consiglieri di maggioranza Roberto Ciancaleoni, Moreno Finamonti e Leonardo Schiarea. Numeri risicatissimi che mettono a rischio il Sindaco Nando Mismetti. I piani tariffari (Imu, Tosap e Tasi) sono stati approvati per un pelo nell’ultima seduta ma ora si tratta di licenziare l’atto più importante, il bilancio di previsione 2016. Si viaggia sul filo del rasoio con la speranza che nessuno marchi visita altrimenti tutti a casa.

A Perugia le cose non vanno sicuramente meglio dopo la bocciatura in commissione del maxiemendamento del Sindaco Romizi. Sono stati decisivi proprio tre consiglieri del centro destra (Perari, Sorcini e Tracchegiani) a stoppare la proposta del primo cittadino. Nella maggioranza che sostiene Romizi ormai siamo ad una specie di “tana libera tutti”. Le grane per il Sindaco non finiscono con il bilancio. Il pianeta della scuola perugina è in forte agitazione, Palazzo dei Priori è sotto assedio. Comitati sul piede di guerra contro il Comune con una mobilitazione senza precedenti. La protesta parte dall’infanzia, con nidi e primarie che minacciano una vera tempesta. Genitori (vedi Collestrada) pronti a marciare verso Palazzo dei Priori.

Tira una brutta aria nei palazzi della politica umbra che potrebbe travolgere altre città come Spoleto e Umbertide.

 

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