Minore stuprata a Perugia: nell’inchiesta anche il sacerdote della comunità, accusato di favoreggiamento. E’ evaso dai domiciliari tre volte

PERUGIA – E’ accusato di favoreggiamento, l’ottantenne residente a Perugia, parroco della comunità, per cui era stato disposto il rito abbreviato nel 2015, condizionato ad una perizia psichiatrica.

La vicenda riguarda un fatto avvenuto nell’estate di due anni fa. Nell’inchiesta rientra un 25enne ritenuto responsabile – secondo il Gemma Miliani – di aver tentato di abusare di una ragazzina, baciandola e palpeggiandola nelle parti intime per poi costringerla a subire atti sessuali.

L’ottantenne, sacerdote della comunità perugina, è accusato di favoreggiamento, in quanto avrebbe “aiutato il presunto stupratore a sottrarsi alle ricerche dell’autorità giudiziaria”.

Nella giornata di martedì il perito ha deposto davanti al gip, riconoscendo la parziale incapacità di intendere e di volere dell’ottantenne.

La discussione in aula è fissata al prossimo 20 giugno.

Ad aggravare la situazione dell’imputato c’è anche l’evasione. Il perugino infatti sarebbe evaso dai domiciliari tre volte.

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