Norcia, il quadro della Madonna Addolorata è tornata a casa [FOTO] L'immagine si trova nel centro di comunità della Madonna delle Grazie, benedetto dal cardinale Bassetti

NORCIA – L’immagine della Madonna Addolorata, verso la quale i nursini sono particolarmente devoti, è tornata a Norcia, nel centro di comunità della Madonna delle Grazie. Presenti anche i due Vigili del Fuoco di Grossetto, il direttore vicedirigente ing. Domenico De Vita e il capo squadra Marco Grieco, protagonisti del salvataggio del quadro nell’ottobre del 2016, poco prima che la chiesa crollasse a causa della scossa del 30 ottobre 2016.  

Il Centro di Comunità, progettato e realizzato da Caritas Italiana con il sostegno della delegazione Caritas Nord-Est, è sorto  presso il complesso della Madonna delle Grazie con l’obiettivo di creare un centro polifunzionale, di pubblica utilità nelle emergenze, ma anche come luogo per la liturgia, le attività pastorali, sociali, culturali e ricreative. Un solo piano fuori terra, per una superficie complessiva di 266 mq ed un volume di 1.105 mc. Un salone di 170 mq, tre stanze per attività, depositi e servizi. Costo: poco più di 400.000 euro. Tutto antisismico. Sono le principali caratteristiche del centro che è stato benedetto dal card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e alla prima uscita ufficiale come presidente della Conferenza episcopale italiana, alla presenza di mons. Renato Boccardoarcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Francesco Antonio Soddu direttore di Caritas italiana, don Marino Callegari delegato Caritas Nord-Est, Giorgio Pallucco direttore Caritas Spoleto-Norcia, Catiuscia Marini presidente della regione Umbria, Nicola Alemanno sindaco di Norcia, oltre, naturalmente,  a molti fedeli nursini e all’attivissimo parroco di Norcia don Marco Rufini che, instancabile, in questi mesi si è adoperato per venire incontro alle esigenze della popolazione e per non far perdere la speranza in un momento difficile come quello dell’emergenza e della fase post-sismica. Per don Marco Rufini il Centro è un invito a ricostruire ancora meglio di prima e ha voluto ringraziare le tante persone che hanno risposto all’appello della Caritas e hanno contribuito alla realizzazione della struttura. “Tra tutti – ha detto – ho in mente una signora che percepisce 600 euro di pensione e che mi ha consegnato due euro, importantissimi per arrivare a fine mese. Sono queste piccole gocce di carità che hanno permesso questo e che fanno ben sperare”.  

Particolarmente commovente il momento in cui l’immagine della Madonna Addolorata (che versò lacrime nel 1735 dopo i violenti sismi degli inizi del Settecento), giunta dal deposito di Santo Chiodo di Spoleto, è stata ‘svelata’ dai due Vigili del Fuoco di Grosseto ai fedeli. Un sentimento ben sintetizzato da quanto una anziana signora ha detto a mons. Boccardo: «Grazie Eccellenza, da oggi smettiamo di piangere, inizia la stagione del sorriso e della speranza».

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