lunedì 25 settembre 2017 - aggiornato alle ore 15:33        

Ospedale Terni, potenziata la radioterapia, investiti 3 milioni di euro Macchinari innovativi per innalzare la qualità dei servizi e ridurre le liste d'attesa

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TERNI – A poco più di un anno dall’inizio dei lavori,l’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni ha inaugurato la struttura di Radioterapia oncologica, ristrutturata e ampliata con un nuovo bunker dove è stato installato un Acceleratore lineare di ultima generazione. Hanno tagliato il nastro la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, con il vicepresidente Fabio Paparelli e l’assessore regionale alla Salute, Coesione sociale e Welfare Luca Barberini, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Terni Maurizio Dal Maso, ed Ernesto Maranzano, direttore del dipartimento di Oncologia e della struttura di Radioterapia oncologica. Presenti anche il direttore amministrativo e sanitario, Riccardo Brugnetta e Sandro Fratini, altre autorità del territorio insieme a numerosi professionisti dell’ospedale.

Iniziati a ottobre 2015 e ultimati lo scorso novembre, i lavori hanno comportato un investimento di 3,3 milioni di euro, di cui quasi 2 milioni per apparecchiature (acceleratore lineare e simulatore tac), e comprendono anche gli interventi per la realizzazione di una sala d’attesa a servizio del nuovo acceleratore, la modifica della sala che ospita il nuovo TC simulatore e nuovi servizi igienici.

“La struttura – ha spiegato il direttore generale Maurizio Dal Maso – ora dispone di due acceleratori lineari, un nuovo moderno TC-Simulatore e un proiettore per la brachiterapia. Una dotazione tecnologica importante, che ci consentirà di aumentare sensibilmente sia il numero sia la qualità delle prestazioni erogate, con possibilità di utilizzare le tecniche più evolute ad oggi disponibili che si aggiungeranno ai raffinati trattamenti già utilizzati come la radiochirurgia, la radioterapia stereotassica toraco-addominale e la radioterapia ad intensità modulare”. Attualmente vengono nella struttura vengono trattati circa 15 pazienti al giorno, ma fra un mese circa, quando tutto sarà a regime, col nuovo acceleratore lineare potranno essere trattati circa 40 malati al giorno in due turni lavorativi; un aumento importante considerando che la struttura ha in cura 1.169 malati (dati 2015) di cui il 22% da fuori regione e il 10% dalla provincia di Perugia.

“Con il nuovo acceleratore lineare oltre ad effettuare tutte le tecniche già in uso nella struttura (radioterapia conformazionale, ad intensità modulata di dose e stereotassica corporea e cerebrale, radiochirurgia compresa) – ha spiegato il dottor Ernesto Maranzano – si potranno controllare tutti i trattamenti grazie alla TC installata direttamente sull’acceleratore stesso. Questo significa aumentare ulteriormente la qualità dei trattamenti, potendo controllare in tempo reale la correttezza di quanto si sta facendo. Stiamo parlando di radioterapia guidata dalle immagini, che cioè tiene conto anche della quarta dimensione, vale a dire il tempo. Per intenderci, si potrà ‘aggiustare il tiro’ qualora il malato dovesse avere movimenti indesiderati, ovvero mirare meglio il tumore localizzato nell’ambito di organi fisiologicamente in movimento. Nell’ambito del concetto di medicina personalizzata – conclude il dottor Maranzano – questa sofisticata macchina di ultima generazione non sostituisce in tutte le sue indicazioni l’acceleratore lineare già in funzione nella struttura, ma potrà essere impiegata in casi selezionati per aggiungere qualità alla cura”.inaugurazione-radiologia-1

Nel corso della conferenza stampa si è anche parlato dell’andamento degli investimenti programmati e degli ulteriori stanziamenti destinati all’ospedale, della nuova sala ibrida per cui è stata già avviata la procedura di gara, e delle nomine dei nuovi direttori di struttura complessa di cui quattro (Radiologia, Nefrologia, Oculistica, Ortopedia) con presa di servizio entro l’estate.

La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha evidenziato che “In questi anni è stato particolarmente forte l’impegno della Giunta regionale per realizzare a Terni significativi interventi per la riqualificazione e l’innovazione della dotazione tecnologica dell’Ospedale cittadino. Ed è qui che si è concentrata la maggior parte degli investimenti che abbiamo effettuato in tutta l’Umbria”.
Inoltre, “per la riqualificazione dei servizi ospedalieri abbiamo destinato, per l’azienda di Terni, oltre cinquanta milioni di euro. Ciò è stato possibile perché la Regione Umbria, grazie anche ad un gioco di squadra con le Aziende ospedaliere e sanitarie, ha retto la sfida dell’equilibrio finanziario in sanità, pur in un momento di grande difficoltà per la finanza pubblica. E questo ci consentirà di proseguire nella politica di investimenti. Anche qui a Terni”.
Per la presidente Marini, infine, “la missione del nostro servizio sanitario è quella di garantire cure adeguate ai bisogni dei cittadini umbri. Però sappiamo anche che Terni, in virtù sia della sua collocazione geografica sia per le alte professionalità che operano all’interno della sanità pubblica, può svolgere un ruolo significativo nello stesso sistema sanitario nazionale. La capacità di attrazione di pazienti da fuori regione, dunque, non deve significare ‘fare budget’, ma rappresentare invece il riconoscimento del grande livello di qualità che qui è possibile offrire ad ogni cittadino umbro e non”.

“La cerimonia di oggi – ha detto invece l’assessore Barberini – è la ‘plastica’ conferma del grande impegno della Regione Umbria per la riqualificazione ed il potenziamento della sanità pubblica a Terni. Qui – e gli stessi numeri della mobilità ospedaliera lo confermano – le prestazioni offerte sono di un elevato livello qualitativo. Ciò anche grazie agli investimenti che abbiamo effettuato e che vogliamo continuare ad effettuare”.
L’assessore Barberini ha voluto poi sottolineare un aspetto importante che deve caratterizzare la sanità regionale: “dobbiamo sempre dii più favorire la medicina personalizzata – ha affermato Barberini – che deve poter garantire la migliore cura possibile al singolo ammalato. Una medicina che deve sempre mettere al centro la persona”. Infine, l’assessore Barberini ha rilevato con soddisfazione il fatto che “oggi abbiamo inaugurato un nuovo servizio che è già operativo”.

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