Palazzo Donini, passa la legge di riforma della struttura dirigenziale: istituita la figura del direttore generale

PERUGIA – Passa il disegno di legge che istituisce la nuova figura del direttore generale della Giunta. Il tutto dopo una discussione fiume, che ha impegnato l’Assemblea legislativa per due sedute consecutive e che ha visto l’opposizione chiamare in causa anche la Procura e la Corte dei conti, alla luce di quello che, secondo la minoranza, sembrerebbe uno spreco di risorse.

La mattinata è ricominciata con l’assessore regionale Bartolini che ribadito come il testo sia corretto e rispettoso di quanto stabilito dalla Costituzione. Ma ha parlato anche dell’arrivo di “risparmi” grazie al contestuale pensionamento di alcuni dei direttori regionali in servizio. L’opposizione è tornata alla carica, rimarcando la spaccatura del centrosinistra (la Casciari non ha partecipato alla discussione, Solinas ha votato contro) e la valenza politica dell’atto.

La presidente Marini ha risposto alle accuse, difendendo il lavoro “serio e rigoroso” della giunta e della necessità di mettere a punto la macchina amministrativa dopo oltre dieci anni dall’ultima riforma della struttura e alla luce delle sfide future della legge Madia.

La modifica legislativa punta alla ridefinizione complessiva del sistema organizzativo e dell’assetto delle figure amministrative di vertice della presidenza e della Giunta regionale, seguendo criteri di efficacia, efficienza, economicità, valorizzazione delle risorse umane e professionali e trasparenza. Emerge con chiarezza l’intento di rafforzare la funzione di coordinamento nell’attuazione del programma di governo e di disporre di una regia amministrativa unitaria, pur restando compiti importanti in capo ai direttori regionali. Il direttore generale sarà valutato e nominato dal presidente della Giunta sulla base della proposta dell’Organismo indipendente di valutazione; ricoprirà un ruolo centrale forte, volto al potenziamento della capacità di realizzazione degli interventi aumentando così l’efficacia e l’efficienza dell’intera struttura. In considerazione anche della riduzione del numero dei componenti della Giunta, questa figura ricoprirà un ruolo di presidio e indirizzo  del complessivo andamento delle attività per l’attuazione degli obiettivi strategici del programma politico di governo da parte delle strutture organizzative, nel rispetto delle competenze dei direttori regionali e dei dirigenti regionali.

Regioni come Lazio, Liguria e Toscana già da tempo hanno previsto un’organizzazione simile a quella che stiamo per votare. Altre Regioni hanno previsto la figura del direttore generale, come alta figura di dirigenza fiduciaria, posta al vertice dell’organizzazione, a supporto degli organi di governo, con funzioni di direzione strategica e presidio all’attuazione del programma politico del presidente, seppure in un quadro organizzativo diversificato.

“Con questo disegno di legge la Regione – aveva detto Smacchi nella relazione di maggioranza –  in coerenza con il nuovo ruolo che è chiamata ad esercitare,  si sta dunque organizzando per le nuove sfide del futuro nella consapevolezza, che una struttura e un modello organizzativo vincente: la rotazione del personale è una misura organizzativa, uno strumento ordinario di organizzazione ed utilizzo ottimale delle risorse umane da non assumere in via emergenziale o con valenza punitiva. Essa rappresenta una misura preventiva, finalizzata a limitare il consolidarsi di relazioni che possano alimentare dinamiche improprie nella gestione amministrativa, conseguenti alla permanenza nel tempo di determinati dipendenti nel medesimo ruolo o funzione. Il nostro dibattito non può limitarsi a piccole beghe di bottega , alle posizioni dei singoli,  alla politica di ‘amici o nemici’. Non esistono persone insostituibili in nessuna organizzazione degna di tale nome e se così fosse sarebbe un tragico fallimento per chi ha il governo delle cose ,esistono invece persone professionalmente qualificate che per esperienza e competenza possono contribuire al progetto di una regione al passo con i tempi”.

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