Partecipate, lavoro e competitività: ecco il Defr della Regione

PERUGIA – Interventi sulle partecipate, sulle politiche attive del mondo del lavoro e azioni che mettano al centro il sistema produttivo dell’Umbria. C’è questo nelle oltre 80 pagine del Defr, il Documento di economia e finanza regionale, che la presidente Catiuscia Marini ha presentato di fronte alla Prima commissione di Palazzo Cesaroni, presieduta dal consigliere regionale Andrea Smacchi. Si tratta di un atto strutturato su cinque aree: istituzionale, economica, culturale, territoriale e sociosanitaria. Per ciascuno di questi macro temi sono state individuate delle missioni specifiche.

Nel documento si parte dall’analisi contestuale della situazione economica, con un export dato in crescita al +6,7 per cento, “nonostante le imprese che fanno esportazione – ha detto la Marini – abbiano un peso troppo ristretto. Sull’occupazione il tasso rilevato è del 62,3 per cento dopo gli incentivi alle assunzioni e la riforma del mercato del lavoro. La disoccupazione sta all’11,2 per cento, il lieve miglioramento anche nel 2014. Si parla invece di una produttività, più bassa rispetto alla media del paese, “un nodo che va aggredito con innovazione, ricerca e sviluppo, anche nella crescita intelligente”, ha detto la presidente.

catiuscia marini prima commissioneIn agenda ci sono l’accorpamento di Aur, Isuc e Centro studi giuridici, con la trasformazione del Seu e il riordino delle società partecipate. Sviluppumbria andrà incontro ad una ristrutturazione e Gepafin diventerà intermediario finanziario della Regione. Si completerà poi la riforma endoregionale. Per l’area economica il cuore sarà l’internazionalizzazione del sistema regionale. Previsti interventi nel turismo e nell’attuazione del Psr. Capitolo fondamentale sarà quello del lavoro, con la riproposizione di una manovra di “Garanzia giovani regionale”, alla luce degli importanti risultati raggiunti nella misura nazionale, con 1.800 ragazzi assunti dalle imprese in cui avevano svolto gli stage. Interventi anche per lavoratori coinvolti nelle situazioni di crisi e nella crescita del capitale umano della nostra Regione. Previsto anche il “Reddito di inclusione attiva” per il sostegno alle fasce deboli della popolazione, andando ad aumentare la copertura di circa 10 milioni rispetto a quanto previsto dal governo nazionale.

Tra le priorità dunque l’internalizzazione e la specializzazione intelligente, l’efficientamento energetico di imprese e Pa. Sul turismo si andrà all’attuazione del testo unico e al sostegno dell’accoglienza turistica. Massima collaborazione con i comuni per la promozione turistica. Prioritario anche l’impegno della Regione sull’edilizia scolastica.

“Un grande lavoro ci attende dunque nel 2016 – ha commentato a margine il presidente Andrea Smacchi – che continueremo a portare avanti con serietà, coerenza, impegno e determinazione, per far fare alla nostra Regione quel salto di qualità che merita”. Il documento sarà esaminato in una commissione convocata per lunedì mattina e martedì approderà in consiglio regionale.

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