Pd: Gianluca Rossi non convocato al comunale sbatte la porta

TERNI – Una convocazione “dimenticata”, forse “volutamente mancata”. Quel che resta del Pd da l’impressione – sicuramente errata, per carità – di voler seguitare a lavorare per sfasciare tutto. I fatti.  La responsabile della segreteria comunale del partito democratico, Sara Giovannelli, non ha ritenuto utile o opportuno convocare alla prossima edizione comunale Pd il senatore Gianluca Rossi, che rappresenta un pezzo di storia della città e del partito.

Nelle ultime ore l’ex parlamentare ha seccamente comunicato al suo segretario di circolo di non avere intenzione di rinnovare la tessera 2018 del partito.

Non ha cambiato il quadro dei rapporti la telefonata che la Giovannelli ha poi fatto a Rossi, attribuendo il tutto ad un disguido.

E Rossi non ci sarà ovviamente giovedì 15.

Peraltro, rimanendo in tema di scelte incomprensibili, c’è da notare che l’invito è stato inoltrato a Cesare Damiano che però, a ben guardare, non è tesserato nel ternano.

Con lui convocati tra gli altri anche il neo senatore Leonardo Grimani ed il consigliere regionale Eros Brega.

La scelta incomprensibile ai più, che dimostra come, aldilà delle parole e dei buoni propositi lanciati in comunicati e interviste, in troppi ai vertici del Pd non hanno capito che è più che passato il momento di cambiare rotta e rapporti, se vogliono sopravvivere dopo lo tsunami che li ha travolti in Italia, come a Terni, e in Umbria: luoghi dove il Pd era sempre molto più forte del resto del paese.

E poi, che senso ha continuare a dire che il Pd ternano regge ancora il trend nazionale?

 

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