Perugia, in vent’anni aumentano le ondate di calore

PERUGIA – Negli ultimi 20 anni sono aumentate considerevolmente la frequenza e l’intensità delle ondate di calore nelle stagioni estive, così come la frequenza di nubifragi e precipitazioni abbondanti nelle 24h. Un dato di fatto sul quale da tempo i meteorologi si interrogano per capirne motivazioni e dinamiche e del quale si è parlato alla Sala della Vaccara, nell’ambito del convegno “Cambiamenti climatici: serie storiche strumentali di dati meteo per comprenderne la dinamica, l’intensità e la frequenza. L’esempio negli ultimi 40anni nella città di Perugia”.

“L’enorme mole di  dati meteo raccolti da Perugia Meteo negli ultimi 40 anni su Perugia –spiega il suo fondatore e responsabile Michele Cavallucci – si è andata progressivamente ampliando con l’apporto, negli ultimi 10  anni, dei dati ottenuti grazie alla rete meteorologica, messa in piedi a costo zero, sia su base regionale che nazionale, dall’Associazione Linea Meteo con oltre 50 stazioni meteo in Umbria e mille stazioni sul territorio nazionale. Grazie a ciò possiamo avere, in tempo reale, una visione precisa del meteo, analizzando i principali parametri come le  temperature, il vento, la pioggia.”

Il convegno di sabato è stato incentrato, in particolare sulle ondate di calore, la loro intensità e frequenza e sulla correlazione tra questa tendenza, a livello locale, con le tendenze su scala planetaria. Questo, in particolare, sarà il focus dell’intervento del meteorologo Andrea Giuliacci. Si è parlato anche dell’impatto delle ondate di calore e della siccità sul sistema botanico e boschivo della regione e di quello della crisi idrica attuale sui sistemi idrogeologi umbri. Il convegno è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente il progetto dell’installazione di una stazione meteo di nuova generazione sul tetto dell’Abbazia di San Pietro, progetto atto a ripristinare una serie di dati che, iniziando dal 1811, rappresenta una delle raccolte meteorologiche più antiche d’Italia.

 

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