Perugia, individuata base dello spaccio in via Marsala: 5 arresti, fra cui un’italiana

PERUGIA – Nell’ambito di un servizio di repressione del noto fenomeno dello spaccio “di piazza”, nella giornata di ieri è stato effettuato un controllo presso un appartamento in Via Marsala a Perugia, individuato a seguito di servizi preventivi di osservazione e riscontro di segnalazioni di cittadini che abitano nella zona.

Nelle prime ore della mattina, Pattuglie della V° sezione Antidroga, unitamente a quelle del reparto Prevenzione Crimine Umbria Marche, che aveva coadiuvato le unità investigative anche nella sopraddetta preventiva attività di riscontro, hanno fatto irruzione presso l’immobile. In particolare, è stato  più volte notato dagli agenti un noto spacciatore tunisino, T. S. M., che entrava e usciva spesso dall’appartamento, destando il sospetto che, effettivamente, la casa potesse essere utilizzata come base “operativa” di stoccaggio e spaccio da parte degli occupanti. A seguito dell’irruzione effettuata nella mattinata di ieri, la formulata ipotesi ha trovato amplissimo riscontro poiché, all’interno dell’appartamento, oltre al citato magrebino (T. S. M.) si trovavano quattro giovani di varie nazionalità e precisamente F. O. L. O. ragazzo ventenne domenicano, M. C. O. M. ragazza diciannovenne ecuadoriana, D. M. G. ragazza ventiquattrenne rumena e Z. C. ragazza ventitreenne italiana.

Nelle stanze occupate dai ragazzi erano rinvenuti, sul comò, 3 involucri termosaldati con all’interno cocaina, nonché materiale idoneo al confezionamento ed al taglio della droga (mannitolo e buste ritagliate), bilancine di precisione, oltre a 900 euro, suddivisi in banconote da 50 e 20: il tutto veniva sottoposto a sequestro. La perquisizione si estendeva anche al giardino dell’abitazione, avanti alla porta di ingresso: sotto una siepe, nascosto da fogliame, si rinveniva una scatola di metallo con all’interno ulteriori involucri contenenti eroina.

Complessivamente, il quantitativo di sostanza rinvenuta era pari a quasi 15 grammi di eroina e 10 di cocaina. L’attività di riscontro successivo, costituita da numerose escussioni ed interrogatori, confermava che il gruppo aveva posto in essere una florida e durevole attività di spaccio, che si protraeva da mesi. Pertanto, l’autorità giudiziaria ha disposto per tutti l’arresto e la detenzione presso il carcere di Capanne, eccezion fatta per la Z. C. e la D. M. G., per cui erano disposti gli arresti domiciliari.

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