Perugia, nuovo sistema di raccolta differenziata per i condomini: accordo con Gesenu e Gest

PERUGIA – Un altro passo per la realizzazione del nuovo sistema di raccolta differenziata nell’area della città compatta è stato fatto nella Sala dei Sindaci di Palazzo dei Priori, con la firma di un apposito protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune di Perugia, da Gest, Gesenu e le associazioni degli amministratori dei condomini ALAC e ANACI.

A firmare l’accordo, in particolare, sono stati il Vice Sindaco Urbano Barelli per l’amministrazione comunale, il Presidente di Gesenu, Wladimiro De Nunzio, l’Amministratore di Gest, Mauro Della Valle e, per gli amministratori di condominio, i rappresentanti provinciali di Perugia Claudio Moretti per ALAC e David Toccacieli per ANACI.

Scopo dell’accordo, la cui durata sarà fino al 31 dicembre 2018, è quello di costituire un tavolo tecnico con il compito di monitorare e coordinare le attività propedeutiche all’attivazione del nuovo servizio di raccolta differenziata, definendo altresì gli impegni di ciascun soggetto.

In particolare, l’accordo sarà fondamentale per una corretta e tempestiva attivazione delle azioni migliorative previste dal nuovo sistema di raccolta differenziata domiciliare nella zona ad alta densità abitativa del Comune di Perugia; per la risoluzione di problematiche di carattere tecnico, al fine di garantire uniformità nella gestione dei processi in ambito territoriale; per l’ aggiornamento e la regolarizzazione delle banche dati relative alla TARI, al fine del conseguimento di una maggiore equità fiscale e, infine, per il miglioramento della qualità dei dati e della fruibilità dei servizi.

“Dopo la positiva esperienza del Raccoglincentro che ci ha permesso di raggiungere il 77% di raccolta differenziata, con punte dell’82% -ha spiegato il Vice Sindaco Barelli in avvio di conferenza stampa- oggi il sistema porta a porta si estende alla città compatta, dove risiedono 25mila famiglie e circa 41mila persone in 1500 condomini di dimensioni diverse. Questo nuovo sistema permetterà un maggior efficientamento del sistema di raccolta, con un risparmio, anche in termini monetari, di 700mila euro.”

Il nuovo servizio di raccolta domiciliare, approvato dalla Giunta comunale lo scorso 24 gennaio, prevede, infatti, la consegna alle utenze domestiche, singole o aggregate in civici fino a 4 famiglie, di tre mastelli impilabili per la frazione umida organica, carta/cartone e residuo secco, e contrassegnati da un codice associato all’utenza stessa, nonché di un kit di 60 sacchetti in polietilene per il conferimento di plastica e metalli. Per le utenze domestiche in condomini oltre le 4 famiglie è, invece, prevista la consegna di contenitori condominiali, dotati di serratura e di codice associato all’utenza aggregata.

L’attivazione del nuovo sistema contribuirà a migliorare anche nelle aree della città esterne al centro storico, il livello di raccolta differenziata, sia i termini quantitativi che qualitativi, ma permetterà anche –attraverso l’utilizzo di un codice identificativo delle utenze- di aggiornare l’anagrafe dei beni immobiliari e di evidenziare eventuali casi di evasione fiscale, nonché di impedire la cd migrazione dei rifiuti.

La prima fase, di censimento e campagna informativa, partirà, dunque, dal prossimo 2 maggio. Fondamentale, in questa fase, il contributo degli Amministratori di condominio, che consentirà di ottimizzare la quantità e la qualità delle informazioni gestite, con l’intento di assicurare correttezza, trasparenza ed uniformità di trattamento del cittadino, per il conseguimento di una maggiore equità e razionalità del sistema fiscale.

“La collaborazione dei cittadini è fondamentale –ha detto il Presidente di Gesenu De Nunzio- affinchè questo progetto diventi operativo e abbia successo.” Dello stesso avviso anche l’amministratore di Gest della Valle, che ha ribadito l’importanza del ruolo di raccordo degli amministratori di condominio.

Felici e onorati si sono detti i due rappresentanti delle associazioni degli amministatori di condominio, Claudio Moretti (ALAC) e David Toccacieli (ANACI), nella consapevolezza del ruolo sociale che le associazioni possono e devono ricoprire, quale figura di raccordo con il cittadino.

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