Perugia, sconto sulla Tari per le fasce deboli, per il resto tasse al massimo

Un taglio alla Tari per le fasce deboli, per il resto rimane tutto invariato. Ieri pomeriggio la giunta di Palazzo dei Priori ha approvato il bilancio di previsione con la rimodulazione della Tari. Un risparmio sulla bolletta pari a 341.670,52 euro che sarà utilizzato “a coprire – spiega il vicesindaco Urbano Barelli – la spesa per il finanziamento delle agevolazioni e delle esenzioni sociali per le fasce disagiate della popolazione”. Nel 2015 invece, secondo le stime della giunta, il risparmio dovrebbe essere più consistente, intorno al milione di euro questa volta a beneficio di tutti i contribuenti. Al risparmio si affianca una riduzione dei servizi, concordata da palazzo dei Priori con Gesenu, concentrata “prevalentemente – dice Barelli – sui servizi accessori e opzionali, nonché su alcune riduzioni di frequenze di svuotamenti di cassonetti”. In base alle simulazioni fatte per il 2014 con i nuovi coefficienti, per le utenze domestiche ci saranno sia riduzioni che modesti rincari: da 40 euro in meno sulle superfici maggiori e da pochi centesimi fino a 15 euro per quanto riguarda gli aumenti. Ieri intanto la giunta ha approvato il bilancio previsionale: 426 milioni tra entrate e uscite. Un bilancio comunque in pareggio: la differenza di 9,5 milioni riscontrata dopo l’insediamento tra la capacità di entrata e la spesa preventivata per il 2014 dagli uffici, è stata colmata “riportando gli impegni di spesa a livello del 2013 e grazie ad una azione di rinegoziazione dei contratti con fornitori di servizi, avvenuta in modo armonico e condiviso senza penalizzare i servizi”.

Tra le tasse rimane per intero quella di soggiorno, in grado di garantire un gettito di circa un milione di euro all’anno. Un provvedimento assai contestato da Federalberghi che nelle scorse ore ha incontrato parte della giunta con la quale si è confrontata più in generale sulla fiscalità locale, sulla mobilità e sulle tariffe dei parcheggi. Il “balzello – spiega Federalbeghi – che Romizi si era impegnato per la sua abolizione in campagna elettorale ha già prodotto effetti negativi sul movimento turistico verso Perugia e l’Umbria, soprattutto per quanto riguarda i gruppi organizzati”. Gli albergatori chiedono di sapere “al più presto” cosa intenderà fare palazzo dei Priori nel 2015 “perché le imprese hanno bisogno di impostare, da subito, le loro attività e le campagne di comunicazione”. In più Federalberghi chiede modifiche anche su Imu, Tari e Tasi in grado di alleggerire il peso della tassazione: “Solo di Imu – spiegano – ci sono alberghi che pagano fino a 120 mila euro l’anno”.

Proprio su Imu e Tasi oggi torna a riunirsi la seconda commissione. La giunta comunale ha deciso uno schema di aliquote e detrazioni così definito: per quanto riguarda l’Imu non dovrebbero esserci variazioni, con l’aliquota sulle case successive alla prima e sugli immobili delle imprese che resterà al massimo dell’1,06% mentre per quanto concerne la Tasi l’aliquota sarà dello 0,33%, il livello massimo sulle prime case e non sarà applicata sulle seconde e gli immobili delle imprese. L’Irpef resterà allo 0,7%.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.