Perugia, “Verde pubblico ai boy scout? Carnevalata”, la Flai Cgil replica a Romizi

PERUGIA – La proposta del sindaco Romizi di utilizzare per la manutenzione del verde urbano non più professionisti, ma Pro Loco, boy scout e associazioni varie, ha mandato su tutte le furie i sindacati. Il segretario generale Flai Cgil Umbria, Michele Greco, in particolare definisce la proposta una “Carnevalata”.

“E’ vero che siamo in pieno carnevale – dice Greco – ma l’ultima uscita dell’amministrazione comunale di Perugia non suscita risate, quanto piuttosto preoccupazione e sconcerto. Il sindaco Romizi ha infatti lanciato una proposta che ha dell’incredibile: utilizzare per la manutenzione del verde urbano non più professionisti con anni di esperienza alle spalle, ma Pro Loco, boy scout e associazioni varie. Una sorte di “Giochi senza frontiere” nei parchi e nelle aree verdi del comune, nei quali, tra siringhe abbandonate e alberi pericolanti, i nostri figli boy scout si sfideranno in questa esperienza di sopravvivenza, certamente con notevole risparmio per l’amministrazione, ma forse un po’ meno benefici per la manutenzione dei parchi pubblici, dove quegli stessi bambini dovrebbero giocare senza che qualcuno ci lucri sopra”.

Greco afferma che “con spirito demagogico e populista, si pensa di fare a meno della professionalità e dell’esperienza dei pochi lavoratori che attraverso la convenzione con l’Agenzia Forestale regionale, per molti anni, hanno assicurato una vera manutenzione dei parchi pubblici, in maniera professionale e con l’utilizzo di strumenti specifici, in sicurezza e con competenza”.

“Tra battute e carnevalate – continua il segretario della Flai – il messaggio che quest’amministrazione sta lanciando è preoccupante: dalla raccolta delle siringhe alla manutenzione dei parchi, possiamo fare a meno dei lavoratori specializzati, basta un po’ di cittadinanza attiva ed ecco risolti i problemi di bilancio e di gestione, a discapito del lavoro dignitoso, della professionalità e della sicurezza di chi deve avventurarsi in questi “giochi senza frontiere. Amministrare una città come Perugia però non è un gioco, e non si pensi di giocare sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini”.

“Carnevale volge al termine – conclude Greco – speriamo che la serietà torni ad aleggiare a palazzo”.

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