Processo Sanitopoli, chiesta la condanna per tutti. Oggi a Firenze la Lorenzetti affronta il caso Tav

PERUGIA – Continua il processo Sanitopoli andato in scena ieri in Corte d’Appello di Perugia. L’accusa ha chiesto la condanna di tutti gli imputati, anche di coloro che sono stati assolti in primo grado. Le difese preparano l’arringa per dimostrare l’assoluta correttezza delle procedure seguite. Queste le condanne richieste dalla procura generale: un anno e 8 mesi all’ex assessore Maurizio Rosi, un anno e 4 mesi all’ex presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti e all’ex direttore generale della sanità, Paolo Di Loreto, un anno e due mesi a Giuliano Comparozzi e Giancarlo Rellini, un anno e un mese a Gigliola Rosignoli e Sandra Santoni, dieci mesi a Franco Biti e Luca Conti e nove a Francesco Ciurnella.

L’udienza è stata rinviata al 15 marzo. In quella data si saprà se le intercettazioni verranno riammesse o meno. L’accusa ne ha chiesto l’ammissione, mentre la difesa si è opposta.

In primo grado l’ex presidente della Regione Umbria Lorenzetti è stata condannata ad 8 mesi di reclusione, l’ex assessore alla sanità Rosi ad otto mesi e quindici giorni, perché gli episodi contestati erano due e l’allora numero uno della sanità Di Loreto stessa pena.

Intanto oggi a Firenze andrà in scena un secondo processo a carico della Lorenzetti. Nel processo sono coinvolte trentadue persone, tra queste sete imprenditori con la Lorenzetti nel ruole di presidente di Italferr. Al centro del dibattimento ci saranno alcune vicende riguardanti appalti sulla Tav fiorentina.

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