Raccolta differenziata e rifiuti, l’Umbria sorride: “In linea con i traguardi previsti”. 44 comuni su 92 oltre il 60 per cento

PERUGIA – La raccolta differenziata va bene, la strada è quella giusta per la massima ottimizzazione delle risorse e degli impianti. E’ il messaggio che ha voluto lanciare l’assessore regionale Cecchini, presentando la delibera di giunta che, in attuazione degli indirizzi del 2015, fa il punto della situazione. E il quadro dice che si è sostanzialmente in linea con quanto stabilito: al 31 dicembre la differenziata in Umbria era al 59 per cento, si doveva arrivare al 60. Ma già nei primi mesi del 2017 si è arrivati intorno al 62, con il 73 da raggiungere nel 2018. Ciò a dire che “il governo dei rifiuti è sotto controllo”, ha ribadito l’assessore, vicino al direttore di Auri, al direttore regionale Becchetti e al dirigente Monsignori.

Quello che fa sorridere la Cecchini è l’incremento, del 7 per cento sulla media annuale. “Si va nella strada giusta, ma c’è bisogno di migliorare”. Bacchettata, dalla Cecchini, per l’ex ambito 1, ma anche per Foligno, in cui, dopo un buon sprint, c’è stato un sostanziale rallentamento.

rifiuti cecchiniSui numeri generali qualche ombra: in discarica tra rifiuti ordinari (258mila tonnellate) e speciali e 27mila tonnellate speciali), vanno il 54 per cento del totale. Un po’ troppo. Ed è per questo che l’assessore fa appello alla sensibilità, al problema culturale e alla necessità di sensibilizzare. Infatti, nei 92 comuni umbri, sono in 44 ad andare oltre il 65 per cento di differenziata. Gli altri sono sotto, e causa di sanzioni per il rispettivo Ati di appartenenza.

Capitolo impianti: procede il potenziamento di Casone e Belladanza, pronti i primi mesi del 2018. Ok anche a Borgogiglione per quanto riguarda le prescrizioni della Regione. Più complesso il discorso di Pietramelina, anche relativo ai tempi.

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