Regione, si apre l’autunno caldo delle riforme

L’estate 2014 sarà stata pure fresca e piovosa ma l’autunno si annuncia caldo, per lo meno sul fronte politico e istituzionale. In Regione l’ultimo scorcio di legislatura sarà dei più impegnati: sul banco di prova le riforme istituzionali e le vertenze sindacali aperte in Umbria, prima tra tutte quella dell’Ast. Il 2 settembre è già in calendario in consiglio regionale la discussione sulla mozione che chiede il riconoscimento di area di crisi complessa per il territorio di Terni e Narni. Una mozione che registra diversi distinguo all’interno delle stesse coalizioni. Ma il nodo vero per sondare la tenuta della maggioranza sarà la discussione sulla nuova legge elettorale regionale che dovrà essere licenziata entro l’autunno. Tanto in là non si potrà andare visto che il voto di primavera è alle porte. La riforma elettorale sarà sicuramente quella più impegnativa ma non meno importante sarà il nuovo piano dei rifiuti, o meglio l’aggiornamento di quello vecchio. La giunta regionale ha pronta la proposta che sarà presentata, forse già dalla fine di questo mese, alla coalizione prima di approdare alla discussione e al voto in Consiglio regionale. Non rinviabile anche l’altra riforma istituzionale che riguarda il nuovo assetto delle competenze tra Regione e Comuni dopo il passaggio delle Province ad enti di secondo livello. Il rinnovo di queste amministrazioni, che non saranno più elettive, è fissato per metà ottobre, nel frattempo dovranno essere definiti diversi nodi: tra tutti la distribuzione delle competenze, appunto, e il personale. Insomma i prossimi saranno mesi di intenso lavoro in Regione considerate le importanti scadenze e la campagna elettorale per le regionali 2015 alle porte.

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