Rifiuti pericolosi, la Forestale passa al setaccio le aziende industriali dell’Umbria

Ventidue denunce e più di 30 multe per un importo complessivo di 41mila euro. E’ questo il bilancio dei controlli effettuati in tutta l’Umbria dalla Forestale nei confronti delle aziende industriali operanti in attività che danno luogo a produzione di rifiuti speciali anche pericolosi, principalmente nel settori meccanico, delle produzione di materie plastiche.
I controlli sono stati eseguiti tra ottobre e novembre e hanno impegnato 40 comandi stazione del Corpo Forestale dello Stato. Le ispezioni hanno riguardato le principali aree industriali del Perugino e del Ternano. Complessivamente sono state passate al setaccio 165 attività industriali che producono rifiuti speciali e in 32 aziende sono state accertate irregolarità nella gestione dei rifiuti stessi.
Gli illeciti penali accertati hanno portato all’elevazione di 22 comunicazioni di reato trasmesse all’Autorità Giudiziaria competente. In specifico ai legali rappresentanti di tredici aziende è stato contestato il reato di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non, in due aziende è stato accertato il mancato adempimento all’ordinanza del Sindaco di rimozione dei rifiuti abbandonati e rimessa in pristino dei luoghi, in altra l’emissione di fumi in atmosfera senza autorizzazione, l’inosservanza delle prescrizioni impartite dall’Autorità competente contenute nell’autorizzazione rilasciata relativamente all’emissione di fumi in atmosfera. Inoltre in quattro aziende lo scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione, infine presso uno stabilimento industriale del perugino l’abbattimento di 42 piante protette per il vincolo paesaggistico.
Per tre fattispecie di illeciti penali, che non hanno cagionato danno concreto alle risorse ambientali protette, è stata applicata la legge 68/2015 che prevede a favore del trasgressore l’estinzione del reato tramite pagamento di sanzione amministrativa, per un importo complessivo di 18.300,00 euro. Gli illeciti amministrativi accertati hanno inoltre comportato – come detto – l’elevazione di trenta verbali amministrativi per un importo complessivo delle sanzioni pari a 41.000,00 euro. Le principali fattispecie riguardano l’omessa consegna a centri di rottamazione autorizzati di veicoli a motore fuori uso, inoltre l’abbandono di rifiuti e, soprattutto, la mancata od erronea compilazione dei registri obbligatori di carico e scarico dei rifiuti e dei formulari di identificazione dei rifiuti.

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