Rogo Thyssenkrupp: Espenhahn chiede l’archiviazione per “difetti nelle indagini italiane”

In Italia i due ex manager della ThyssenKrupp – Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz – furono condannati in via definitiva per il rogo dello stabilimento di Torino in cui morirono sette operai.

A distanza di 11 anni da quella terribile tragedia, Espenhahn potrebbe evitare per sempre il carcere.

I manager infatti, dopo la condanna definitiva, decisero di tornare in Germania, nonostante le autorità italiane chiesero a quelle tedesche di procedere all’arresto e di riportare i due in Italia per scontare la pena inflitta (il primo 9 anni e 8 mesi, l’altro a 6 anni e 10 mesi).

E sarà proprio il tribunale tedesco di Essen (a cui è affidato il caso) a decidere per l’archiviazione o meno.  Il giudice tedesco incaricato, Johannes Hidding, ha spiegato che una mozione presentata nel dicembre scorso dalla difesa dei due condannati ha richiesto appunto l’archiviazione «per dei difetti nelle indagini italiane».

Nell’altro filone dell’inchiesta furono quattro condannati altri due italiani – tra cui i ternani Marco Pucci e Daniele Moroni – che si erano consegnati alla giustizia.

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