Sangemini Fruit, presidio dei lavoratori, il Consiglio approva odg, giovedì incontro con Rometti

Sono arrivati a Perugia per testimoniare ancora una volta la propria rabbia: “Siamo stati abbandonati da tutti, istituzioni comprese”. Questa mattina i 22 lavoratori della Sangemini Fruit hanno manifestato sotto la sede del consiglio regionale per chiedere l’impegno a trovare la soluzione che era stata loro promessa quando, al culmine della vertenza Sangemini, proprio il sacrificio dei lavoratori di Fruit aveva consentito di trovare una via d’uscita per i 100 operai dell’industria di acque minerali.  I lavoratori della Fruit, diversamente da quelli della Sangemini acqua, non vedono spiragli di reinserimento lavorativo nella nuova società venutasi a costituire con l’ingresso del gruppo Norda, nonostante avessero dato la propria disponibilità a venire incontro alle esigenze dell’azienda dietro rassicurazioni che si sarebbe trovata una soluzione anche per loro. Giovedì a Palazzo Gazzoli di Terni è previsto un incontro fra i lavoratori e l’assessore regionale allo sviluppo economico.

“Ci fu promesso dalla nuova proprietà che si sarebbe trovata una soluzione anche per noi”, hanno spiegato i lavoratori ricevuti in consiglio regionale dai capigruppo. Invece, la situazione attuale è critica: è stata aperta la procedura di mobilità per tutti i 22 lavoratori di Fruit mentre la società è in liquidazione. Quindi, i tempi per arrivare ad una soluzione che scongiuri la definitiva fuoriuscita dal perimetro aziendale sono praticamente scaduti.

“Abbiamo inseguito per lungo tempo la Regione e la presidente Marini – hanno detto ancora i lavoratori e i sindacati in consiglio regionale – ma, anche vista l’emergenza Ast, la nostra vertenza è passata in secondo piano e ora siamo al capolinea. L’ultima speranza è che nell’incontro fissato per giovedì 4 dicembre dall’assessore Riommi arrivi un sostanziale elemento di novità, perché il tempo delle parole è ormai finito”.

Intanto il consiglio regionale questa mattina ha approvato all’unanimità un ordine del giorno firmato dai capigruppo che impegna la Giunta a “trovare, per quanto di competenza, soluzioni atte alla ripresa produttiva dello stabilimento Sangemini Fruit e alla valorizzazione di un bene prezioso, patrimonio della nostra regione, considerato che da qui a pochi giorni si rischia la sua chiusura definitiva con conseguente perdita del posto di lavoro dei 22 operai che attualmente si trovano in cassa integrazione straordinaria”.

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