Scuole, Montessori e Aula Verde, la convivenza si annuncia complicata, i genitori insorgono

TERNI – La convivenza “forzata” rischia di far saltare gli “equilibri” didattici, e non solo. Ne sono convinti i genitori dei bambini della sezione d’infanzia Aula Verde che, ospitata in un’ala dell’istituto Benedetto Brin, a settembre dovrà dividere gli spazi con una classe dell’”Infanzia Montessori”. La seconda commissione consiliare di Palazzo Spada, infatti, ha approvato un atto di indirizzo con il quale chiede che il consiglio comunale impegni sindaco e giunta, tra l’altro, “d’impegnare i fondi necessari per l’adeguamento dell’Aula Verde presso l’istituto Benedetto Brin, al fine di ospitare una classe dell’”Infanzia Montessori”, anche in previsione della risoluzione per trovare uno spazio adeguato per l’intero percorso Montessori”.

La prospettiva però non piace ai genitori degli alunni dell’Aula Verde. “Dopo dieci anni di battaglie – dicono – finalmente a settembre scorso abbiamo trovato questa soluzione ideale all’interno della Benedetto Brin. Una sistemazione che potrebbe non rivelarsi più tale per il trasferimento a settembre prossimo della sezione Montessori. Non abbiamo nulla contro questa scuola – precisano i genitori – ma riteniamo che la soluzione sia stata prospettata in maniera troppo frettolosa”.

I genitori dei bambini dell’Aula Verde eccepiscono una serie di difficoltà di tipo anche strutturale rispetto alla convivenza con la Montessori.

“L’Aula Verde ospita 30 bambini che – affermano i genitori – riescono svolgere tutte le iniziative e i programmi didattici senza problemi nell’ala della Benedetto Brin che ospita, tra l’altro, anche le attività di laboratorio delle altre scuole. Con l’arrivo di altri 35 bambini, quelli della Montessori per l’appunto, come sarà possibile portare avanti tutte le attività? Dividere gli spazi con un’altra classe, renderà più complicata la didattica per entrambe le scuole. C’è un problema anche di refezione – aggiungono i genitori – qui non c’è una mensa, i pasti vengono portati da fuori e il refettorio può ospitare solo 30 bambini per volta. Con due classi che saranno costrette a fare i turni, come sarà possibile assicurare un servizio dignitoso per tutti?”

Problemi riguardano anche l’impianto idraulico ed elettrico “appena sufficienti – affermano i genitori – a coprire le esigenze dei trenta bambini dell’Aula Verde”.

“Posto che non siamo contrari alla Montessori, ma a qualsiasi ipotesi che renda difficile l’attività dell’Aula Verde, ci chiediamo – continuano i genitori – che senso abbia sostenere delle spese per adeguare, eventualmente, gli spazi anche a questa nuova classe se comunque quella della Benedetto Brin per la Montessori sarebbe comunque una sistemazione temporanea di un anno”.

I genitori dell’Aula Verde invitano quindi l’amministrazione comunale ad approfondire questi aspetti di carattere logistico e didattico e rimettere in discussione l’atto di indirizzo che passerà per l’esame del consiglio comunale già lunedì prossimo.

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