Sisma e salute, Barberini: “Terremotati a Cascia e Norcia per riabilitazione e assistenza anziani” L'assessore regionale alla Sanità lancia l'idea per "aiutare senza sradicare" dal territorio

“L’Umbria può essere vicina ai terremotati di Lazio e Marche anche con le sue strutture sanitarie. Nel centro di riabilitazione di Cascia, realtà di qualità, potremmo accogliere parte dei pazienti con politrauma (circa 500), ora ricoverati in varie zone del centro Italia, per la successiva fase riabilitativa. Mentre nella struttura di Norcia specializzata in assistenza geriatrica potremmo dare una risposta agli anziani colpiti dal sisma. Tutto ciò in un contesto di alto livello, senza sradicare queste persone dal territorio, ma a pochi passi dalla loro terra. Perché la prima richiesta dopo eventi del genere è: “Ricostruite presto e non portateci via…”.
Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini, il 26 agosto a Colfiorito, nel corso di un dibattito su sanità e nuova statale 77, dove è si parlato anche di cosa ha fatto l’Umbria per aiutare i terremotati.
“Subito dopo la prima scossa – ha detto Barberini – la centrale operativa del 118 regionale dell’Umbria ha supportato quella di Rieti, andata in tilt per quanto avvenuto ad Amatrice e Accumoli. Nella nostra regione, fortunatamente, ci sono state criticità lievi in Valnerina, con due residenze protette chiuse in parte e la gestione di situazioni di disabilità e assistenza domiciliare. La risposta socio-sanitaria umbra ha funzionato”.

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