Spoleto, convegno sulle politiche fiscali, Bocci: “Pagare tutti per pagare meno”

SPOLETO – “Politiche fiscali, garanzie del contribuente e politiche per la finanza pubblica”. Era questo il titolo del convegno svoltosi ieri al Caio Melisso “Spazio Carla Fendi”, organizzat dal Rotary club di Spoleto insieme al Comune, alla Provincia di Perugia, alla Regione Umbria e agli Ordini professionali degli avvocati di Spoleto e dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Perugia. Appuntamento a cui ha partecipato un parterre de roi. C’erano infatti il sottosegretario agli Interni Gianpiero Bocci, il presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri, il presidente della sezione tributaria della Corte di Cassazione Mario Cicala. Tra i relatori anche Giovanni Coppola, consigliere della Corte dei Conti, Vincenzo Busa presidente di Equitalia e il procuratore della Cassazione Umberto De Augustinis.

I relatori si sono concentrati su diversi aspetti, a partire dal rapporto tra fisco e contribuente. Messe in luce anche le specificità della tracciabilità delle transazioni e delle garanzie del processo di accertamento. A tracciare le conclusioni il sottosegretario Bocci, che si è concentrato proprio sul rapporto tra tassazione e cittadini. “Le tasse – ha detto – sono giuste da pagare se portano ad una giustizia sociale”, rimarcando la stanchezza dei cittadini di fronte ad amministratori che, piuttosto che aggredire la spesa pubblica ritoccano la pressione fiscale al rialzo. La strada dunque, per Bocci, è “un punto di equilibrio tra amministrazione e cittadino, trovando la modalità per rendere meno antipatiche le tasse ai contribuenti”. Le amministrazioni per Bocci dovrebbero razionalizzare spese su dirigenti e consulenti piuttosto che aumentare le tasse. Bacchettata anche per i medici che, al di fuori dei loro servizi all’interno del pubblico, svolgono attività privata. Un fatto che si configurerebbe come una vera e propria evasione fiscale. In tutto questo quadro la strada maestra è una: “E’ vero che di tasse bisogna pagarne meno, ma dobbiamo fare in modo che le paghino tutti”.

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