Stroncone, il sindaco senza parole, il paese sotto choc. Le prime reazioni al blitz dei carabinieri

STRONCONE – Quando sono arrivati i carabinieri nessuno immaginava di dover assistere a quella che ormai a Stroncone viene definita una vera e propria retata. All’inizio credevano che fosse un controllo straordinario del territorio, magari per qualche furto avvenuto nella notte. Con il passare dei minuti la vicenda ha assunto invece il carattere di un dramma che si stava scaricando sul comune.

Un gruppetto di cittadini si è ritrovato nel bar del paese, è iniziato così il primo tam tam che da lì a poco ha svegliato la comunità locale. In molti non volevano credere alle notizie che giungevano, altri hanno assistito con curiosità al viavai dei carabinieri, con i primi nomi degli arrestati che hanno iniziato a circolare.

Il blitz dei carabinieri, che ha portato all’arresto di ben sette dipendenti del comune di Stronconeha provocato da subito un terremoto. Uno dei primi a raggiungere il comune è stato il sindaco Alberto Falcini. Chi lo ha visto lo racconta impietrito e  preoccupato. Il primo cittadino si è chiuso in un assoluto silenzio, senza rilasciare dichiarazioni, preferendo aspettare e capire le contestazioni mosse dalla magistratura ai sette dipendenti.

Nel frattempo nel bar di Stroncone si è creata una piccola folla di curiosi e amici degli arrestati. Per molti si è trattato di una sorpresa. C’è anche chi, a voce bassa, confessa che prima o poi qualcosa del genere si sarebbe verificato. Il paese inizia a dividersi tra innocentisti e colpevolisti, anche se il tutto avviene nel silenzio tipico delle piccole comunità.

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