Terni, franchi tiratori in maggioranza votano con l’opposizione ma la sfiducia a Mascio non passa

TERNI – Il patatrac è stato evitato per un soffio: la mozione di sfiducia al presidente del consiglio comunale, Giuseppe Mascio, non è passata per una manciata di voti ma 5 consiglieri di maggioranza hanno votato l’atto dell’opposizione. Un gesto da leggere – dice qualcuno nei corridoi di Palazzo Spada – non tanto come una sfiducia al presidente del consiglio quanto un messaggio al sindaco. L’ennesima dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, che i mal di pancia nel centrosinistra che sostiene il sindaco Di Girolamo sono tutt’altro che sopiti. Il lavoro per ricompattare la maggioranza – avviato con la riunione in via Mazzini – di martedì scorso è tutt’altro che in discesa.
Per venire ai fatti, questo pomeriggio con 17 voti a favore, 12 contrari e 2 astenuti il consiglio comunale ha respinto stasera la mozione presentata da Marco Cecconi (Fratelli d’Italia) e sottoscritta da tutti i gruppi d’opposizione sulla revoca del presidente del consiglio comunale Giuseppe Mascio, ai sensi dell’articolo 31 dello statuto comunale. Per l’accoglimento sarebbe servita una maggioranza qualificata di due terzi dei componenti dell’assemblea, ossia 22 consiglieri. Al momento della votazione, che si è svolta a scrutinio segreto, erano presenti in aula 12 consiglieri dei gruppi d’opposizione. Due gli assenti tra i banchi della maggioranza, uno dei quali era il presidente Mascio che ha lasciato la conduzione dei lavori al vicepresidente Pennoni.
A margine della votazione è intervenuto il sindaco Leopoldo Di Girolamo con una propria nota. “Voglio esprimere la mia piena solidarietà ed il mio sostegno al presidente Mascio – scrive il sindaco – In questi 18 mesi di difficilissima attività amministrativa attraversata da tensioni molto rilevanti (basti ricordare l’occupazione della sala del consiglio da parte dei lavoratori Ast impegnati nella vertenza dell’azienda), il presidente ha assicurato a tutti i gruppi politici la piena agibilità, salvaguardando pienamente la dignità e l’operatività del consiglio stesso”.
Quindi arriva l’affondo di Di Girolamo sulla maggioranza. “Ai consiglieri di maggioranza che nel segreto dell’urna hanno inteso esprimere un dissenso personale – conclude il sindaco – ricordo che bisogna praticare la trasparenza e la responsabilità dei propri atti e che le questioni politiche vanno affrontate e discusse nelle sedi appropriate e non nascondendosi dietro il voto segreto: ed è quello che faremo”.

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