Terni, i sindacati rompono le relazioni con il Comune, scontro sugli staff degli assessori

TERNI – Non l’hanno presa affatto bene. La firma del sindaco, alla vigilia di Pasqua, sul decreto che istituisce gli staff assessorili, ha mandato su tutte le furie i sindacati che oggi escono alla scoperto e rompono le relazioni con il Comune. Cgil, Cisl, Uil, Ubs e Csa parlano di “un vero regalo di Pasqua da parte della nuova Giunta con la complicità del Sindaco nel far trovare dentro l’uovo di cioccolato anche ulteriori incarichi ad alcuni dipendenti del Comune di Terni che, per aver il merito di avere un rapporto di “conoscenza” con alcuni assessori, si ritrovano a far parte degli organi di staff alle dipendenze di questi organi politici”.

I sindacati criticano l’urgenza con cui si è arrivati alla costituzione di questi uffici e parlano di “pressione da parte di alcuni membri nei confronti del sindaco” verso questa decisione.

I rappresentanti dei lavoratori sostengono che il provvedimento è stato preso “senza coinvolgere le organizzazioni sindacali, nonostante le continue richieste a vario titolo di partecipazione e condivisione con le organizzazioni sindacali, partendo dal nuovo modello riorganizzativo (di cui ancora non si ha traccia), alla rivisitazione delle posizioni organizzative con i relativi criteri, agli organi di staff”.

“Un atteggiamento di indifferenza totale verso i lavoratori non si era mai verificato – scrivono i sindacati – pertanto denunciamo ad alta voce il comportamento scorretto di questa amministrazione che non ha saputo nemmeno mantenere le promesse fatte negli incontri politici avvenuti nei mesi precedenti, e pertanto dichiariamo l’immediata interruzione delle relazioni sindacali fino a quando il sindaco non ci darà delle risposte esaustive che soddisfano le richieste delle organizzazioni sindacali nonché dei lavoratori, con un atteggiamento più aperto, di ascolto e di vero interesse per una macchina più efficiente al servizio dei cittadini del Comune di Terni”.

“E’ chiaro – concludono Silvia Pansolini, Fp Cgil Umbria, Gian Mario Ventura, Cisl Fpl, Gino Venturi, Uil Fpl, Luciano De Marinis, Csa, Fabrizio Collazzoni, Usb, firmatari del documento – che la mancata risposta comporterà ad un inasprimento maggiore da parte delle scriventi organizzazione sindacali “.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.