lunedì 22 gennaio 2018 - aggiornato alle ore 18:56        

Terni, la Cgil: “Perdere la vita per un diritto costituzionale è una ferita” Presa di posizione per l'episodio del ragazzo che ha provato ad uccidersi perché non riusciva a trovare lavoro

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TERNI – “La triste notizia di queste ore che ha coinvolto un giovane ternano, ancora una volta dimostra quanto sia importante i lavoro e la sua qualità”. Lo dice la segreteria provinciale della Cgil di Terni in merito al ragazzo che si è dato fuoco per mancanza di lavoro.

“Perdere la vita nell’esercizio delle proprie funzioni lavorative, o pensare di togliersela per rivendicare un diritto costituzionale sono ferite profonde per la coscienza civile e democratica di questo paese. Con fermezza come CGIL di Terni chiediamo che il lavoro rappresenti la soluzione unica per mantenere dignità e sicurezza sociale. La comunità ternana attraversata da fenomeni devastanti con ripercussioni sociali e personali non può più attendere gli interventi a cui sono chiamate le istituzioni e le nostre controparti. In questo quadro esprimiamo l’augurio di pronta guarigione al ragazzo e la vicinanza alla famiglia per quanto accaduto”. 

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