Terni, la pubblica sicurezza esaminata da avvocati, magistrati, politici e giornalisti

TERNI – La “pubblica sicurezza” al centro di un nuovo appuntamento dell’Associazione italiana giovani avvocati (Aiga Terni).

Venerdì pomeriggio a Palazzo Gazzoli è l’avvocato Marco Gabriele, vice presidente dell’Aiga, a coordinare il convegno che ha posto in primo piano temi come la sicurezza percepita e quella effettiva, le azioni messe in campo dal Ministero, e i dati ufficiali su Terni che arrivano dalla Prefettura.

Personaggi eccellenti dicono la loro. Dal Sottosegretario al Ministero degli Interni, On. Gianpiero Bocci, al giudice Federico Bona Galvagno, alla dottoressa Rossella Fonti, docente di procedura penale all’università di Perugia, fino al presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Roberto Conticelli.

Tutti personaggi intorno ai quali ruota costantemente il tema della sicurezza, e che ognuno di loro affronta mettendo in campo le proprie capacità. Si dividono i compiti per avvocati, magistrati, e giornalisti, ma il tema prevede un intervento comune.

Sulla stessa linea d’onda è il Ministero degli Interni che con l’onorevole Gianpiero Bocci, sostiene che “Terni è una città capace di dare ogni giorno un senso di identità ai propri cittadini. Un fattore che incide sulla sicurezza delle persone. Negli ultimi tempi l’attenzione è molto focalizzata su alcuni reati minori che però anche a Terni sono in aumento. Parliamo dei famosi furti con destrezza. Negli ultimi anni questi reati hanno creato un forte allarme pubblico”.

Altro tema sollevato dal sottosegretario è stato quello riguardante le infiltrazioni. “Nessuna comunità oggi è fuori da questi rischi. A Terni c’è un carcere con una popolazione di detenuti importanti che provengono da organizzazioni criminali grandi”.

“L’ultima operazione della Squadra Mobile ternana – ha ricordato l’onorevole – ha visto la cattura di un famoso latitante camorrista. Un latitante che si era stabilito a Terni definitivamente. A Perugia ci sono state due operazioni rilevanti. La prima “Apogeo”, la seconda “Quarto Passo”. Due operazioni dei carabinieri che hanno portato a sgominare la presenza di persone infiltrate da tempo nella città”.

Su questo filone prosegue costantemente l’impegno delle forze dell’ordine. Loro, in primis, garantiscono ai cittadini la pubblica sicurezza.

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