Terni, l’ultimo saluto commovente al cacciatore Gianluca Testa

TERNI – Una folla immensa, commossa. Tante lacrime, tante persone al funerale di Gianluca Testa, il cacciatore ternano, morto in Valnerina per un tragico incidente di caccia. La Basilica di San Valentino contiene gli amici, i parenti, i familiari e anche i rappresentanti dell’associazione nazionale “Libera caccia”, della quale Gianluca Testa faceva parte. Ci sono anche tanti cacciatori, amici, conoscenti. Gianluca Testa aveva da poco aperto un bar a Piediluco, un altro suo hobby dopo la caccia. Gli amici del bar, gli amici di sempre che ogni mattina si ritrovavano da lui, oggi erano in Chiesa. Dopo il funerale la salma è stata portata al cimitero di Papigno. Questa la volontà espressa da tutta la famiglia. Familiari stretti di fronte al dolore per la perdita di un papà, di un marito.

Sull’altro fronte, quello relativo all’incidente che è costato la vita al cacciatore, si va avanti. Secondo gli inquirenti, il colpo che lo ha ucciso sarebbe partito dal fucile di un suo amico, compagno di battuta. Quest’ultimo avrebbe perso l’equilibrio, scivolando e facendo partire il colpo che ha poi ferito mortalmente Gianluca. Il compagno e amico 60enne è finito sul registro degli indagati, con l’accusa di omicidio colposo. A prendere la decisione è stato il pm Tullio Cicoria, sostituto procuratore a Terni.

 

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