Terni nel Caos: due visitatori al giorno. Comune senza soldi per pagare la polizza assciurativa dei beni museali

TERNI – La media è di due visitatori al giorno negli ultimi quattro mesi che hanno varcato la soglia del museo del Caos. Un flop portato alla luce dal Movimento Cinque Stelle con il presidente della commissione garanzia e controllo Federico Pasculli.

“Qualcosa è sicuramente da rivedere. Il museo non attrae, non offre, non ha visite”.

Nella conferenza stampa i grillini mettono nero su bianco una relazione dettagliata.

ECCO LA RELAZIONE:

La quarta commissione Controllo e Garanzia ha condotto degli approfondimenti circa la convenzione e la gestione del sistema museale denominato CAOS.

A seguito delle discussioni e delle audizioni a seguito sono emersi argomenti di interesse che saranno evidenziati poi sotto.

 

SedutaAudizione
 22/02/2016Verbale n° 6 Dott.Zaccone
 24/03/2016Verbale n° 10 Dott. Zaccone – Dott. Paterni
14/07/2016Verbale n°23
21/07/2016Verbale 24 Dott. Zaccone e Dott. Pierdonati
04/08/2016Verbale n°25 
 12-09-2016Verbale n°26
 22/09/2016 Verbale n° 27 Votazione Relazione finale

Situazione tassa Rifiuti Tari

Dalla Lettera Protocollo n°3747 del 2015 Emerge come la Società Civita Capogruppo dell’ATI che gestisce il Sistema Museale Caos debba un totale di 80.071,95€ di Tari arretrata, nella stessa si sospendeva un fermo amministrativo a carico di Civita per un importo di 48.024,27 riguardante una parte del totale dovuto.

Sul discorso TARI inevasa, Tassa rifiuti, spiegherà il dirigente Dott. Zaccone in audizione: “inteso come debito nei confronti dell’A.S.M., è un fatto che è intervenuto dopo. Nel momento della stipula del primo contratto era previsto che i musei non pagassero la tassa rifiuti, ma era sancito che qualsiasi nuova tassa sarebbe stata a carico del gestore degli impianti. Con il cambio della normativa veniva invece imposta la tassa rifiuti anche agli spazi museali e culturali, sempre a carico del gestore. Successivamente poi, attraverso la stipula di un nuovo contratto con la Società, l’Amministrazione Comunale ha inteso intestare a se stessa gli spazi museali e culturali e quindi il pagamento della TARI(tassa rifiuti), ricadeva a carico dell’Ente, con esclusione degli spazi commerciali che rimanevano a carico del gestore(FAT)”.

A conclusione, sulla competenza del pagamento della tassa rifiuti, precisa il Dott. Zaccone: “per quanto riguarda il debito con A.S.M., riferito al  primo contratto stipulato e prima che cambiasse la normativa in tal senso, spetta al gestore pagarla, il quale deve assolutamente assolvere questo debito”.

Con il nuovo contratto stipulato con la Società, ribadisce il Dott. Zaccone, la parte museale e culturale è stata intestata direttamente all’Amministrazione comunale(questo a partire dal 1° Novembre 2014 secondo la nota della stessa lettera), la quale dovrà farsi carico del pagamento della TARI esclusivamente in riferimento agli spazi citati.

Riguardo alla richiesta di notizie più approfondite sempre sul pagamento della TARI da parte del gestore e sull’azione messa in campo dalla Società ASM, nei confronti della Società Civita,  sul fermo amministrativo e alla lettera, prot. n. 41367 del 27.03.2015, che la Dirigente dei Servizi Culturali e Sociali Dott.ssa Danila Virili scrisse all’ASM per revocare il fermo amministrativo nei confronti della Società Civita e del motivo di questa richiesta avanzata nella stessa lettera, l’attuale dirigente Dott. Zaccone confermerà che la tassa deve essere pagata,  per quanto attiene al fermo amministrativo e la sua revoca è  un procedimento che si mette in atto per non bloccare le attività del gestore e la propria programmazione, per non peggiorare altresì, da un punto di vista economico, situazioni già abbastanza complesse. “Reputo, afferma il Dott. Zaccone, che se la Dott.ssa Virili ha chiesto lo sblocco del fermo amministrativo all’ASM, è soltanto per la ragione sopra espressa”.Il fermo come da nota verrà infatti sospeso per un periodo di 6 mesi a partire dal 20 Marzo 2015 al fine di dare tempo a Civita e Comune di concordare le modalità di pagamento.

Ultimo aggiornamento della vicenda:

In data 21/07/2016 Il Dirigente nell’aggiornare su tale vicenda confermava che ASM aveva proceduto con le procedure di riscossione coattiva, :“vi confermo che il blocco è scaduto e non è stato assolutamente rinnovato e che ASM ha proceduto con le attività di riscossione coattiva, e poi mano a mano che ci sono aggiornamenti ve li posso comunicare, però ASM sta procedendo con la riscossione coattiva verso Civita”.

Pagamento Lavori Effettuati da Civita all’interno del Caos

Si è proceduto ad esaminare poi la vicenda relativa ai i lavori svolti all’interno della struttura, in audizione afferma il Dott. Zaccone: ”gli stessi riguardano sia la sistemazione del verde dei giardini esterni, che ha comportato un contenzioso con l’Amministrazione Comunale e il gestore, in riferimento al pagamento di alcune fatture, situazione ancora non definita e da verificare, sia per altri interventi manutentivi che la Società sostiene di aver effettuato. Per quest’ultimi, inizialmente nella prima audizione il dirigente il Dott. Zaccone affermò che:”la Direzione Lavori Pubblici dovrebbe verificare se tali opere rientrano nella ordinaria o straordinaria manutenzione, per definirne la competenza, in quanto la ordinaria manutenzione è a carico del gestore e la straordinaria a carico dell’Ente. Una volta verificato ciò, il soggetto responsabile procederà al pagamento dei lavori”.

Rispetto a tali richieste e ai lavori di manutenzione straordinaria che il CAOS dichiara di aver sostenuto e per i quali richiede copertura, abbiamo chiesto se fossero stati preventivamente autorizzati, i dirigente risponderà quanto segue:

“Rispetto ai costi per l’adeguamento e la revisione dell’impianto di allarme, per una spesa di € 3.156,00, tale intervento era stato concordato e la Direzione competente, si era detta disponibile a valutare le modalità di rimborso, successivamente al pagamento di quanto dovuto al Comune di Terni, da parte di Civita, in riferimento alle utenze. Rispetto invece agli interventi di manutenzione straordinaria effettuati presso l’Anfiteatro Romano, per un importo complessivo di € 11.532,00 la Direzione non era stata informata degli stessi, né tantomeno del fatto che potessero riferirsi ad interventi di manutenzione straordinaria. Civita richiede, inoltre, il pagamento di due interventi, per un totale di € 25.664,00, che però si riferiscono ai costi relativi all’allestimento della mostra di Piermatteo d’Amelia, mostra che non rientrava nelle attività previste dalla concessione e per la quale era stato stipulato un accordo con Civita Servizi in data 7.12.2009, che normava gli obblighi delle parti, tra cui le spese di allestimento della stessa comprendenti, sia l’impianto illuminotecnico che l’allestimento temporaneo della sala Carroponte, per ospitare le opere della donazione De Felice. Come specificato nell’allegato Allegato A, consegnato alla Commissione Consiliare in atti.

Ultimo aggiornamento della vicenda:

In data 21-07-2016 Il Funzionario Paterni chiarirà ulteriormente(Funzionario della Cultura Dott. Paterni Gianluca), affermando che per quanto riguarda la mostra di Piermatteo d’Amelia la stessa era già stata chiusa, quando  Civita presentò la richiesta per il rimborso, tanto che, il Comune comunicò al gestore che quella somma non era dovuta, perché i lavori effettuati da Civita, per la mostra, erano lavori regolati dal contratto per l’organizzazione della stessa, per cui non c’era nulla a pretendere da parte loro.

Per quanto attiene alle altre due spese si conferma che gli 11 mila euro per i lavori dell’Anfiteatro non erano mai stati autorizzati, quindi non avendo il Comune di Terni  concordato prima i lavori, non poteva  farsi carico di tale spesa.

Invece per quanto riguarda i 3 mila euro per l’impianto di allarme del CAOS, spiega il funzionario Paterni, l’allora direzione servizi culturali ne era a conoscenza, andava sistemata la situazione strutturale di quell’impianto, però nella corrispondenza intercorsa, l’Ente valutava la possibilità del rimborso a condizione che la Soc. Civita avesse versato al Comune le cifre relative alle utenze di propria spettanza.

Situazione del Teatro Verdi relativamente al contenzioso in alcune fatture

Per quanto attiene il Teatro Verdi, spiega il Dott. Paterni Gianluca,  quando fu fatto il capitolato del primo bando per la gestione del Verdi, il Teatro  era ancora funzionante ed affidato in  concessione a Lucioli.

Successivamente, in seguito ad alcune vicende che si sono succedute, il gestore Lucioli, ha restituito la gestione del Teatro al Comune di Terni.

L’Ente una volta ripreso in carico il Verdi si rese conto che dal punto di vista manutentivo la struttura era in una situazione notevolmente fatiscente, sia per urgenti interventi di manutenzione straordinaria da effettuare, sia per contingenti problemi di sicurezza, arrivando così alla decisione di chiudere il Teatro.

Più tardi l’Amministrazione Comunale, per una questione di tagli alle spese, decise di ricontrattare tutti i contratti pluriennali in atto e quindi si ricontrattò anche il contratto con la Società Civita, arrivando a togliere dallo stesso, sia la gestione del Teatro Verdi perché giudicato inagibile, sia la gestione del Palazzo Primavera.

l’inagibilità del Verdi era stata comunicata dalla direzione Lavori Pubblici con nota del 16.01.2011; la riduzione del contratto è stata fatta dall’allora Dirigente dei Servizi Culturali e Sociali, dott.ssa Virili.

Canna fumaria FAT

Riguardo la vicenda che riguarda l’installazione di una canna fumaria presso il Bar del CAOS denominato FAT. La commissione chiede se, essendo il BAR una attività commerciale, i lavori del posizionamento della canna fumaria, siano a carico dell’Ente o a carico del gestore e se si tratta di manutenzione ordinaria o straordinaria.

Il Dirigente risponderà:”Piuttosto che di manutenzione straordinaria si tratta di un obbligo, del proprietario dell’immobile, che deve mettere a disposizione lo stabile in maniera idonea, in virtù dell’attività che dovrà svolgersi al proprio interno, nel caso di specie quella di bar-ristorazione; attività che necessita di una canna fumaria. I lavori sono in capo al Dipartimento Lavori Pubblici, che dopo aver raccolto tutte le autorizzazioni necessarie, Soprintendenza e Condominio, sta procedendo all’appalto dei lavori. Il finanziamento è stato concesso dalla Regione Umbria. l’appalto è stato assegnato dal Dipartimento Lavori Pubblici ma i lavori non sono iniziati perché il condominio ha presentato un ricorso al TAR.

Ultimo aggiornamento:

In Data 21-07-2016 il Funzionario aggiornando sull’evolversi della situazione chiarirà che : ”che per quanto riguarda la canna fumaria c’era stato un contributo regionale di circa 28.000 euro, ed è stato fatto un progetto poi sottoposto all’approvazione del condominio.

Successivamente è uscita fuori una problematica, al momento della consegna dei lavori, per questo si è resa necessaria una ulteriore comunicazione al condominio, per portare tale situazione alla conoscenza di tutti i condomini.

In seguito a ciò, un condomino ha fatto ricorso rispetto al progetto della  canna fumaria, il TAR ha concesso una sospensiva e tra le altre cose ha richiamato l’Amministrazione Comunale ed anche il proprietario titolare del ricorso, a collaborare, tant’è che il proprietario,  ha inoltrato un elaborato redatto da un tecnico, in cui propone tre diverse soluzioni rispetto a quella approvata.

Al momento attuale, quindi, le tre diverse soluzioni dovranno essere prese in considerazione, ragionando su quale potrebbe essere la più consona e anche la meno svantaggiosa per il proprietario.

SICUREZZA DEI LOCALI

La commissione chiede al Dott. Zaccone chiarimenti sul problema della sicurezza dei locali, oggetto di discussione, e legge delle note intercorse, tra i soggetti interessati,  su questo argomento.

Il dirigente Dott. Zaccone risponde che:”in seguito al sopralluogo effettuato dal Comando dei Vigili del Fuoco si sono rilevati alcuni lavori da effettuare, sempre in tema di sicurezza, per l’ottenimento del certificato che  devono rilasciare i Vigili del Fuoco. Alcuni lavori sono a carico dell’Amministrazione comunale e sono in corso, altri lavori sono di competenza del gestore, che si è impegnato ad effettuarli. Lo stesso dirigente affermava, che non era sua intenzione permettere l’accesso e lasciare aperti locali pubblici, se le certificazioni richieste non venissero rilasciate.

Riguardo alla Sicurezza e all’ antincendio:

Il Dirigente affermava che:” tutto ciò che è stato richiesto dal Comando dei Vigili del Fuoco, per il primo rilascio del C.P.I., è stato regolarmente eseguito, ed è in fase di rilascio da parte dei Vigili del Fuoco il CPI del complesso CAOS. Civita sta effettuando i lavori di propria competenza segnalati dai VVFF, nel primo sopralluogo, effettuato circa due mesi fa,  mentre il Comune si sta attivando per effettuare l’unico lavoro di sua competenza sulla porta d’ingresso. Il CPI dovrebbe essere rilasciato entro  marzo 2016 Il C.P.I. varrà poi effettivamente rilasciato dai Vigili del Fuoco solo il 16 giugno 2016. lo stesso Funzionario Paterni in data 27-07-2016 chiarirà che: a che a metà giugno i Vigili del fuoco hanno consegnato il CPI ai concessionari del CAOS, adesso da un punto di vista di prevenzioni incendi è tutto a posto”.

Riguardo alla mancanza della copertura completa del C.P.I. sino a giugno 2016 la commissione chiede al Dirigente quindi, in riferimento alla richiesta di autorizzazione al pubblico spettacolo per il capodanno 2013/2014, nella quale il richiedente dichiarava che si prevedeva un flusso di 700 persone:

1- come mai l’Amministrazione abbia rilasciato l’autorizzazione pur sapendo che la struttura non era dotata di CPI e che sussistevano problematiche relative al sistema antincendio  che erano state comunicate alla stessa nel corso del 2014 , così come si evince dalla nota invita a da Civita Cultura srl alla Direzione in risposta alla richiesta di verifica delle attività previste dal capitolato.

2- se,  in particolare in relazione al flusso di 700 persone, sia stata poi presentata dal gestore la relazione del tecnico specializzato citata nella richiesta di autorizzazione e  se ne chiede copia.

In data 04-08-2016 il Dirigente Zaccone chiarirà:

1-Il rilascio dell’autorizzazione sopra indicata non è di competenza del Dipartimento Sviluppo.

2- Quali attività prevede il CPI rilasciato, per quali spazi e per quante persone:

Il CPI, rilasciato dai Vigili del Fuoco di Terni in data 16.06.2016, prevede come attività principale “edifici sottoposti a tutela ai sensi del d.lgs. 42/2004 e destinati a biblioteche ed archivi, musei, gallerie, esposizioni e mostre “ e come attività secondarie “impianti per la produzione di calore alimentati a combustibile gassoso (metano) con potenzialità superiore a 700 kW” e “locali di spettacolo e di intrattenimento in genere, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, e fino a 200 persone, ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 mq”. Il CPI per l’attività principale non indica il numero di persone ospitabili nella struttura.

3- Quale sia stato sino ad ora il ruolo del Responsabile per la sicurezza citato nell’offerta presentata in fase di gara, quali interlocuzioni abbia avuto con l’amministrazione, con particolare riferimento al CPI, e quale sia il nominativo.

Il responsabile della sicurezza è Massimo Mancini; rispetto al CPI il concessionario si è avvalso di un professionista esterno per il perfezionamento della pratica.

Modalità di Utilizzo dei locali con il gestore

La commissione chiede al Dirigente chiarimenti in merito allo svolgimento di eventi organizzati dal gestore con soggetti privati, quali relazioni contrattuali intercorrono tra questi soggetti ed il gestore.

Il Dirigente Dott. Zaccone afferma che:”se qualcuno organizza eventi contro le norme, l’Amministrazione può intervenire. L’Ente non può entrare nel merito dei rapporti fra privati, ma se scopre che i rapporti non sono corretti può sicuramente esercitare il suo intervento”.

In merito a questo argomento interviene anche  il Funzionario della Direzione Cultura Dott. Paterni Gianluca il quale ribadisce che:”il gestore può organizzare manifestazioni ed eventi con privati, e può affittare gli spazi a soggetti privati, dietro pagamento per l’uso degli stessi e può anche concederli  gratuitamente, poi certamente per mettere in piedi spettacoli si devono richiedere tutte le licenze necessarie. Il gestore è tenuto soltanto a comunicare all’Ente ciò che organizza nella struttura data in concessione”.

In data 21-07/2016 il dirigente aggiungerà:” Non c’è un nostro regolamento che disciplina le modalità d’uso di soggetti terzi degli spazi del CAOS, perché chiaramente è il gestore che ha i rapporti con i soggetti terzi siano questi privati cittadini o associazioni per l’uso del CAOS, il concessionario può concedere tali spazi per attività di terzi, anche culturali. Dallo scorso mese di aprile nelle tabelle di opencultura vengono indicate anche le manifestazione promosse da altri soggetti ed ospitate al CAOS. Il Comune si è riservato, comunque, 150 giornate per l’uso del teatro Secci che vengono utilizzate direttamente dal Comune e concesse a chi ne fa richiesta”.

Copertura Assicurativa

La commissione chiede al Dirigente se esiste un’assicurazione sulle opere:

L’assicurazione sul patrimonio artistico è a carico del proprietario delle opere che non sono oggetto di concessione e quindi a carico del Comune.

Il Dirigente risponde:”La precedente assicurazione è scaduta dal 1° gennaio 2015 ,sono state attivate tutte le procedure con l’ufficio assicurazione del Comune, sono stati forniti tutti gli elenchi con il valore di ciascuna opera (Allegato C) e l’ufficio assicurazioni ha avuto un preventivo di € 10.000/anno ma non è stata stipulata la polizza per problemi di risorse. E’ stata mandata in questi giorni una nota di sollecito all’ufficio assicurazioni per la stipula della polizza.

Il Dirigente conferma che nel momento attuale la sicurezza delle opere d’arte è garantita dall’impianto di allarme e dal sistema di videosorveglianza attivo in tutte le sale, impianto che provvede anche alla registrazione dei diversi segnali video.

In  data 21-07-2016 Il Dirigente ci confermava che ancora non c’è copertura assicurativa:

Il Dott. Zaccone ribadisce che la direzione competente ha fatto richiesta per la stipula di una polizza assicurativa, ma si è a conoscenza che l’Amministrazione Comunale non ha fondi, in bilancio, per poter procedere alla firma del contratto di assicurazione.

Situazione Debitoria del Gestore verso ente e partecipate

La commissione ha chiesto poi quale sia il livello debitorio totale del gestore, e quanto la fideiussione copra.

Civita deve al Comune di Terni la somma di € 92.400,00 relativa al rimborso delle utenze elettriche e del gas metano (Non include la Tassa Rifiuti del vecchio contratto in quanto dovuta ad ASM); il Comune ha sospeso il pagamento delle fatture relative agli ultimi due mesi del 2011 della concessione, per un importo di € 90.000,00 in attesa dell’arbitrato sul teatro Verdi. Civita richiede altresì al Comune un rimborso di € 80.000,00 relativo ai maggiori consumi di acqua e gas metano dovuti ad una perdita sull’impianto idrico del CAOS i cui lavori di riparazione sono stati effettuati dal Comune.

Il Dirigente Zaccone affermerà che:”il SII ha riconosciuto il guasto idrico a Civita, in quanto si è trattato di una rottura senza evidenza e quindi è stata tolta una parte dall’importo dovuto.

Il Dirigente Zaccone precisa che in merito a tutta la vicenda debitoria della Soc. Civita, ha richiesto una riunione con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti, per affrontare le questioni che hanno generato un contenzioso. La fidejussione è pari al 10% dell’importo della concessione come previsto dall’art. 113 del d.lgs. 163/2006”.

La commissione aggiunge delle perplessità che, ripercorrendo la situazione, sono saltate fuori dalle anomalie sulle bollette che riguardano il periodo tra il 2011 e marzo 2012, periodo in cui il Comune di Terni è intervenuto, per sanare la criticità, riferita alla perdita d’acqua presso la struttura del CAOS, con un primo intervento nel 2012, peraltro senza risolvere il problema, e con un secondo intervento nel 2013.

Le anomalie riscontrate sulle bollette emesse dal SII nei confronti della Società Civita riferite al consumo di acqua, ammontano ad un importo totale di E. 49.750, dal quale si deve stornare la cifra di Euro 17.000 che il SII, ha tolto dall’importo totale, quindi la Società Civita paga soltanto la somma di Euro 23.000.

Nonostante ciò, però la Società Civita sostiene, dopo un confronto con altre fatture emesse a proprio carico, di aver pagato circa Euro 13.000 in più per quanto riguarda il consumo di acqua, e di circa 67.000 euro in più per quanto attiene al consumo di gas.

Il Dirigente risponde dunque che:”la situazione delle fatture, per ciò che sostiene Civita, dovrà essere attentamente esaminata e riscontrata,  altrimenti non verrà versata nessuna somma di rimborso. l’analisi dei consumi è stata fatta da questo Dipartimento che l’ha inviata al Dipartimento Lavori Pubblici ed al Dipartimento Promozione Sistema Formativo e Sociale alla dirigente responsabile della vecchia concessione per le loro determinazioni di competenza; il Dipartimento Lavori Pubblici ha risposto che non hanno determinazioni in merito

Il Dirigente afferma che i rimborsi che vengono vantati dalla Società Civita, nei confronti del Comune di Terni, in merito ai consumi superiori verificatesi di acqua e gas, è perché, la Società sostiene che tutto è derivato dalla rottura della tubazione dell’acqua che il Comune non ha tempestivamente risanato.

La commissione chiede ancora con quali modalità l’Amministrazione Comunale abbia richiesto il pagamento degli importi alla Società Civita dovuti al Comune di Terni e come, l’Amministrazione, ha intenzione di procedere in futuro.

Il Dirigente Dott. Zaccone risponde che attualmente sono state inviate diverse lettere di richiesta per l’assolvimento di tale debito. Inoltre il Dirigente fa presente che verrà indetta una riunione dove saranno invitati tutti gli attori coinvolti nella vicenda, come Dirigente alla cultura, il settore manutenzioni per la parte che riguarda i lavori e le bollette, il Dirigente precedente alla Cultura, per per la parte inerente il Teatro Verdi, la Società Civita, riunione dove si cercherà di fare chiarezza e definire come andare avanti. Il Comune solleciterà infatti nuovamente questo pagamento dei rimborsi delle utenze con nota prot. 86836 del 14.06.2016

Ultimo aggiornamento:

In data 21-07-2016, il Dirigente Pierdonati aggiorna la situazione e chiarisce affermando che:” la richiesta del rimborso dei costi per maggiori consumi, è una questione annosa ed ancora irrisolta”.

Il Dirigente spiega che presso il CAOS ci sono state alcune rotture dell’ impianto idrico. La prima si è verificata nel 2012  e riparata efficientemente. La seconda dopo alcuni  mesi, in una  parte diversa,  e anche questa sistemata con celerità.

Nei periodi in cui si sono verificati i guasti, precisa il Dirigente Pierdonati, sono stati riscontrati dai gestori consumi sicuramente al di sopra della media, quindi considerato che, l’immobile dovrebbe essere mantenuto nelle giuste modalità di funzionamento da parte dei proprietari, il gestore potrebbe avere anche una qualche ragione nel richiedere all’Amministrazione il rimborso dei costi per maggiori consumi.

L’unica cosa che si potrebbe fare, sottolinea Pierdonati, è verificare con maggiore scrupolo i reali consumi dell’impianto, che spesso non coincidono con quelli riportati in fattura.

La commissione ricorda che il Dott. Zaccone si era preso l’impegno di indire una riunione, per fare chiarezza,  con tutti i protagonisti interessati alla vicenda.

Il Dott. Zaccone confermerà infatti che la riunione è stata fatta, che la Società Civita ha inviato tutti i consumi, che sono stati racchiusi in un file che è stato consegnato alla allora Dirigente Virili, e al dirigente Pierdonati. L’Ing, Pierdonati ha risposto confermando che la variazione dei consumi è coerente con i lavori fatti, dalla dirigente Virili non abbiamo avuto risposta.

In data 04-08-2016 Il Dirigente ha chiarito poi che: “In relazione al rapporto debito credito tra amministrazione e gestore, con particolare riferimento alle fatture di acqua e gas, per quale ragione l’amministrazione intervenga nel rapporto tra gestore e fornitore di acqua e gas entrando nel merito della valutazione dei consumi e in che modo possa e intenda valorizzare il surplus di fornitura, anche in considerazione del fatto che tale valutazione è stata già fatta dal fornitore che ha provveduto già a rivedere l’importo delle fatture.  Se l’amministrazione per la valorizzazione di tale “surplus”, che influirebbe sul rapporto debito/credito tra amministrazione e gestore, intenda avvalersi di una perizia che lo certifichi o se il gestore ne abbia prodotta una a sostegno delle proprie richieste.

La valutazione del surplus di fornitura è stata fatta dal gestore del servizio idrico relativamente al consumo anomalo dell’acqua. I guasti verificatesi e riparati successivamente dall’Amministrazione riguardavano il circuito dell’acqua calda cosa che ha comportato un consumo anomalo di gas metano che è stato verificato da questo Dipartimento esaminando i consumi dal 2009 al 2015, non chiarisce tuttavia perchè il dirigente del tempo sia intervenuto in una procedura tecnica che riguardava una partecipata comunale e lo stesso Caos.

Controllo dell’Operato del Gestore da Parte del Comune.In data 21-07-2016 al Dirigente Zaccone vengono sottoposte una serie di domande sulla forma di controllo attuate da parte dell’ente riguardo al gestore anche come previsto dalle specifiche del bando, il 04-08-2016 risponderanno a questi quesiti:

1- In che modo l’amministrazione controlli l’operato del gestore nell’eseguire quanto previsto da capitolato, contratto, bando e offerta, verificando quanto riportato nelle relazioni periodiche del gestore stesso o pubblicato come OPEN DATA.  Con riferimento non solo agli adempimenti di natura culturale (realizzazione e qualità degli eventi) ma anche e soprattutto agli obblighi rispetto agli orari di chiusura e apertura, presenza del personale, adozione del cartellino, vigilanza, manutenzione, sicurezza.

Risposta: “Ci sono delle verifiche costanti del personale del Dipartimento sia durante le iniziative che durante l’ordinaria apertura dei musei”.

2- In considerazione al fatto che gli spazi possono essere concessi dal  gestore a terzi, in collaborazione o meno con lo stesso, in che modo l’amministrazione verifica che questo avvenga nel pieno rispetto del principio di parità del trattamento.  Se si intenda promuovere la trasparenza in questo tipo di interlocuzioni tra terzi e gestore attraverso la pubblicazione non solo delle collaborazioni intraprese o concessione degli  spazi andate a buon fine ma anche delle richieste avanzate e rigettate.  Anche attraverso la pubblicazione della modalità utili ad avanzare la richiesta.

Risposta:“Possiamo prendere atto di questa sollecitazione e provvedere a concordare con il gestore la fornitura di ulteriori informazioni ed a concordare in che modo il gestore possa fornire informazioni utili sulle modalità di richiesta per l’uso da parte di terzi degli spazi in concessione”

3- In relazione al mancato evento per il capodanno 2015/2016 per il quale non risultano comunicazioni all’amministrazione o alcun tipo di autorizzazione richiesta o rilasciata, quali azioni abbia intrapreso o intenda prendere l’amministrazione in considerazione del fatto che l’evento per il capodanno è compreso tra gli eventi a cadenza annuale nell’offerta presentata in fase di gara e che l’annullamento dello stesso evento ha causato verosimilmente disagi oltre che all’utenza anche ad altri soggetti coinvolti a vario titolo nell’organizzazione dell’evento stesso.

Risposta: “Non sono state intraprese azioni, eventuali penali sono previste solo in casi particolari e sono descritte in modo chiaro nell’Art. 19 del contratto”.

4- Quali siano stati gli stanziamenti di fondi per attività svolte presso gli spazi oggetto del bando di gestione, in collaborazione con il gestore o meno, ed erogati in più rispetto allo stesso bando con riferimento all’attuale e precedente contratto. Si prega di fornire elenco degli importi e dei beneficiari e relative determine.  Si cita a titolo di esempio le attività ludico didattiche per bambini che si sono svolte e si svolgono nelle strutture del CAOS, apparentemente con il coinvolgimento di Indisciplinarte.

Risposta:“Non abbiamo compreso completamente la richiesta; si riferisce a finanziamenti di progetti per attività svolte al CAOS organizzate da altri o al finanziamenti ulteriori rispetto a quanto previsto nel bando? Rispetto alla didattica non sono stati erogati finanziamenti aggiuntivi rispetto a quanto previsto nel contratto di concessione. Il concessionario svolge anche attività didattica in maniera autonoma come indicato nel progetto di gestione”.

Riguardo ai chiarimenti sulla gestione della pulizia del laghetto e degli spazi esterni.

Il funzionario Paterni risponde confermando che la pulizia del laghetto spetta al gestore.

La Società CIVITA ha effettuato un primo intervento di pulizia del laghetto, mettendo al sicuro anche le tartarughe presenti, tartarughe che spesso vengono gettate nel laghetto da persone sconosciute, quindi il gestore si è trovato ad organizzare il trasporto di detti animali, verso un centro faunistico del Trasimeno, con costi abbastanza rilevanti.

Nonostante ciò, l’abitudine di gettare pesci di varie specie nel laghetto continua, senza che si riesca ad arginare e bloccare, costringendo il gestore a sopportare dei costi non previsti per la salvaguardia degli animali.

Per quanto attiene all’area esterna della struttura, piazzale del CAOS, viale di ingresso e l’area verde non sono in concessione, per cui la pulizia la gestisce l’ ASM, come qualsiasi altro spazio cittadino, la manutenzione del verde viene effettuata dalla impresa che ha la gestione del verde, la piccola manutenzione della pavimentazione viene effettuata dal Comune di Terni.

Circa chi sia l’interlocutore principale, domanda posta dalla commissione in data 21-07-2016, il dirigente lo stesso giorno risponderà:

Risponde il Funzionario Paterni affermando che l’interlocutore principale è CIVITA Cultura s.r.l. , anche se è stato recentemente comunicato che Civita ha effettuato una fusione per incorporazione tra Civita Cultura s.r.l. ed una società di Firenze ed attualmente si chiamano Opera Laboratori Fiorentini S.P.A. ed è il capofila, e poi ci sono le società come ALIS, ACT, Indisciplinarte. Tutte le comunicazioni sono tenute con la capofila.

Varie

La Commissione ha posto una serie di domande aggiuntive che di seguito vengono riassunte:

Circa la possibilità di acquisto dei biglietti on-line sul sito del Caos:

Risposta:”La possibilità di acquistare biglietti on-line è una facoltà che ha il concessionario. Nel progetto presentato in gara non c’è alcun riferimento all’attivazione di un canale di vendita on-line mentre nel capitolato agli articoli 3 punto i) e 6 punto e) si stabilisce che “il concessionario garantisce al visitatore la possibilità di prenotare l’ingresso o acquistare in anticipo il biglietto, anche contestualmente, presso le sedi delle biglietterie, telefonicamente o tramite il sito internet”.

Il 21-07-2016 abbiamo chiesto di sapere se fossero consultabili altre relazioni relazioni di Trimarchi(valutatore designato del sistema museale)i o rendiconti semestrali e a che punto fosse il lavoro del valutatore:

Il Dirigente risponderà:”Il lavoro con il valutatore procede; attualmente è previsto un incontro con Trimarchi per la prossima settimana per discutere della bozza della seconda relazione da lui inviata sull’esame del programma 2016 e per stabilire i nuovi dati che il concessionario dovrà fornire nelle relazioni semestrali. A tal proposito la seconda relazione semestrale del 2016 che doveva essere prodotta entro il 15 luglio subirà un lieve ritardo proprio per consentire al concessionario di organizzarla sulla base delle indicazioni di Trimarchi. Ho chiesto esplicitamente che la relazione non fosse esclusivamente discorsiva ma che contenesse anche numeri sia in fase di previsione che di consuntivo”.

Come mai è stato concesso di partecipare a che aveva un contenzioso con l’ente

Il Dirigente risponderà: “Le cause di esclusione di concorrenti dalle procedure di gara sono esclusivamente quelle normate dalla legge e previste all’art. 38 del d.lgs. 163/2006. L’inserimento di clausole che prevedano altre cause di esclusione sarebbero illegittime e potrebbero portare all’impugnazione del bando di gara”.

WineLovers abbiamo chiesto se fosse possibile accedere ai dati di questa manifestazione sparita dopo una sola edizione specificando che in molte altre città dell’Umbria si iniziano percorsi che portano poi a concretizzare manifestazioni ricorrenti di valore, che nel tempo e negli anni acquistano visibilità, attrattività e diventano punti fermi di un calendario annuale su cui poi si investe. Per cui fare una manifestazione e chiuderla alla prima edizione non è cosa concreta. Sulla manifestazione di Wine Lovers, quindi abbiamo chiesto quali sono stati i finanziamenti, gli importi, quali erano gli obiettivi, il progetto, chi ha partecipato, chi ha incassato, come è finita e perché poi è sparita.

Risponde il Dirigente Dott. Andrea Zaccone, ribadendo che: ”quello che si sta facendo è quello fatto anche dal precedente Dirigente, va verso la direzione di rendere le manifestazioni stabili e ricorrenti. Con Terni On ci siamo riusciti, è qualche anno che si ripropone, si continua ad andare avanti. Abbiamo fatto degli eventi di tipo sportivo, perché gli sports caratterizzano la nostra città, stessa cosa per altri eventi su cui stiamo lavorando e che vedranno il via nel mese di settembre, per quanto riguarda la richiesta specifica su Wine Lovers, dovrò richiedere atti e documenti per capire bene il destino della manifestazione.Sul Cantamaggio stiamo lavorando per dare una impronta diversa a tale evento. (La commissione si riserva di approfondire la questione in una differente valutazione specifica).

Il lavoro della Commissione si è svolto nell’arco di 6 mesi procedendo nel controllo del rispetto dei canoni tecnici di operatività concordati con il gestore, circa la gestione del sistema museale, più concretamente da Marzo 2016 quando sono state ravvisate diverse mancanze come:

1- Mancato Certificato Protezione Incendi, procedura iniziata nel 2009 interrotta a seguito di diverse prescrizioni e adeguamenti, da parte dei Vigili del Fuoco,  sanata, poi, nel mese di giugno a 2016, che autorizza, nello specifico, la capacità di ingresso massima di circa 200 persone nei locali adibiti ad area museale. A fronte di ciò ci si chiede come sia stato possibile, in occasione dell’evento del 2013/2014, svoltosi presso il CAOS, che l’Amministrazione Comunale, pur essendo a conoscenza che in quel momento la struttura non era dotata del certificato prevenzione incendi, abbia autorizzato una manifestazione che prevedeva l’ingresso di  circa 700 persone, mentre il certificato CPI, rilasciato dai Vigili del Fuoco, in data 16.06.2016, prevede una capienza massima  di circa 200 persone.

2- Adeguamento cappa locali ristorazione. Tale intervento spetta al proprietario per  rendere il locale idoneo alla stessa attività, anche se è stato constatato che al locale è stato concesso di aprire e gestire attività ristorative sino ad oggi.

3- Situazione debitoria del gestore del CAOS, nei confronti del servizio idrico, SII, per consumi di acqua sproporzionati,  a seguito di una notevole perdita  riscontrata e verificata dal servizio idrico, il quale per questo motivo, considerando la perdita non visibile, ha già operato  uno sconto alla Soc. Civita sugli importi dovuti. A seguito di ciò appare evidente che la stessa società Civita non possa richiedere ulteriori sgravi degli importi da pagare, all’Amministrazione Comunale, perché il rapporto sulla situazione verificatesi è tra la Soc. Civita e il servizio idrico SII.

4- Mancata Copertura assicurativa del patrimonio artistico/culturale. Dalle varie audizioni, avvenute in Commissione, emerge che dal 1 Gennaio 2015 l’intero patrimonio risulta scoperto perchè la polizza assicurativa, del valore di 10.000 euro, non è stata pagata.

A tutt’oggi permane questa situazione, a fronte delle risposte date sulla  sicurezza del patrimonio artistico, garantita esclusivamente dal sistema di allarme e dalla videosorveglianza. Tali strumenti  sono i presupposti minimi per poter ottenere una copertura assicurativa, attraverso un contratto, riteniamo che questo vada sanato immediatamente perchè è inammissibile che l’intero patrimonio di un Comune sia messo a rischio per un tale somma.

5- Pulizie del Laghetto, degli spazi esterni e sicurezza, come confermato dalla dirigenza sono attività che spettano allo stesso gestore. La stessa dirigenza ci informa sul fatto che ci sia una ripetuta abitudine, da parte delle persone che frequentano gli spazi verdi all’interno del Caos,  a gettare pesci nel laghetto, vicenda che aggraverebbe  i costi di gestione dello stesso gestore, essendo costretto, oltre alla pulizia del laghetto, a trovare anche una giusta collocazione ai pesci.

Riguardo alle aree esterne, piazzale del CAOS, viale di ingresso e l’area verde non sono in concessione, per cui la pulizia la gestisce  direttamente  l’ ASM, come qualsiasi altro spazio cittadino, la manutenzione del verde, invece, viene effettuata dalla impresa che ha la gestione del verde, la piccola manutenzione della pavimentazione viene effettuata dal Comune di Terni.

 

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