giovedì 14 dicembre 2017 - aggiornato alle ore 23:44        

Terni, poche imprese giovani: la Camera di commercio corre ai ripari e “torna” a scuola

scuola

TERNI – Solo poco più di un’azienda su dieci, in provincia di Terni, vede la partecipazione di “under 35″ nella gestione dell’attività, così la Camera di commercio corre ai ripari, entrando nelle scuole per trasferire la voglia di fare impresa. Torna infatti anche quest’anno il progetto “Faccia a faccia con l’impresa” promosso e organizzato dall’ente camerale.
Un pool di imprenditori sta già entrando nelle scuole secondarie del territorio per illustrare ai ragazzi la strada percorsa per avviare l’azienda.
I dati, in linea con la media nazionale, dicono che al 31 dicembre 2014 le imprese giovanili (in cui la partecipazione di persone under 35 risulta superiore al 50%) erano il 10,7% del totale (2.037 in valore assoluto), mentre a livello umbro il 9,9%. La media italiana raggiunge l’11%.
Si lavora di più nel turismo con il 15,1% delle imprese under 35 iscritte al Registro camerale, segue il settore del commercio (12,8%) e le costruzioni (12,4%). Il progetto “Faccia a faccia con l’impresa” ha coinvolto negli ultimi anni oltre 2.500 studenti e tutti gli istituti secondari superiori con la partecipazione di quaranta imprenditori. Quest’anno il progetto vede la collaborazione delle aziende Genera, Meta Group, Global media, Umbrialab, Officine Mariani, Agricola Monticelli, Livingstone. Oltre alle attività di formazione, orientamento ed educazione di base all’imprenditoria, la Camera di commercio offre la possibilità a laureati e diplomati di svolgere uno stage retribuito presso aziende del territorio. Al momento le richieste riguardano l’inserimento di ingegneri e laureati in economia e commercio.

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4 Responses to Terni, poche imprese giovani: la Camera di commercio corre ai ripari e “torna” a scuola

  1. Giuseppe Di Stefano scrive:

    E’ da pazzi cercare di indurre i giovani a porre in essere una qualsivoglia attività economica. Dovreste spiegare loro che, indipendentemente dall’entusiasmo della fase di sturt-up, poi, avrebbero a che fare con un acerrimo nemico che si chiama Vampire/Stato. Li combattera, attraverso i suoi strumenti micidiali fino a che non li metterà Kappao…..Allora, un consiglio. Cercate di combattere questa Stato assassino e dopo incoraggiate a fare impresa…….Parola di un vecchio commerciante che ha dedicato 45 anni della propria vita schiavo di un disonesto sistema. Chi mi vuol sentire……può contattarmi….darò ampie spiegazioni..

  2. […] Terni, poche imprese giovani: la Camera di commercio corre ai ripari e “torna” a scuola […]

  3. Manuel Paparelli scrive:

    Giusto quello che dice il commerciante e lo sentirete dire da tutti. Invitare ad iniziare una attività autonoma a fare impresa è un sucidio, dover pagare di tasse il totale del 60% di quello che incassi e come è quando incassi (lo stato italiano favorisce l’illegalità economica) è un taglieggiamento è mafia. Inoltre le amministrazioni locali con i loro ostacoli e lentezze burocratiche creano altri ostacoli. Io ho due figli ma l’invito ad andare all’estero, come ahimè io ho fatto ma per amore della mia terra e degli affetti sono tornato.

  4. G.Cacasenno scrive:

    Aiutare i giovani ad aprire una attività oggi in Italia, è una istigazione al suicidio.
    Del resto capisco il tentativo delle camere di commercio di promuovere nuova imprenditoria visto che vivono dei contributi di chi fa impresa.

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