Terni, Teatro Verdi, un concorso di idee per scegliere il progetto, l’assessore Andreani esce allo scoperto

TERNI – Si farà ricorso al concorso di idee per trovare la soluzione progettuale per il teatro Verdi. “Stiamo lavorando – dice l’assessore all’urbanistica, Francesco Andreani – al superamento del vecchio teatro che fu realizzato come cinema Lucioli in un’altra forma, più vicina alla memoria della città e all’esercizio attuale e possibile di un teatro del quale sentiamo tutti bisogno e che vogliano veramente realizzare”. L’assessore Andreani esce definitivamente allo scoperto sulla questione del Verdi e “approfitta” della “rinnovata vicenda”  per aprire da un lato all’ipotesi del teatro all’italiana “parte di questa memoria della città italiana e della nostra città” e dall’altro per approfondire “la questione del teatro prebellico del Poletti e della sua eventuale ricostruzione”.

“Personalmente – dice l’assessore Andreani – sostengo che è questione di buonsenso e non di scelta politica evitare di impegnare l’Amministrazione in modo univoco ed esclusivo in un progetto che si presenta difficile per diversi aspetti. Quello della lontananza di significato dalle generazioni attuali non è l’ultima delle difficoltà che segue il prevedibile aumento dei costi e la sicura particolarità di una sfida progettuale che non può essere che esatta e corretta seconda la disciplina del restauro dei monumenti, per sistemi costruttivi, per materiali e per ornamenti”.

Andreani rileva che il Comune farà un concorso “proprio per cercare il progetto del teatro della città e tra i progettisti vi sarà certamente anche chi, invitato in fase di preselezione dei concorrenti, ci proporrà di ricostruire il teatro del Poletti, comunque alle condizioni di funzione, di qualità dell’intervento e di costi che sono nella portata e nell’esercizio di una buona Amministrazione”.

Nel frattempo l’assessore alla cultura, Armillei, sta preparando un documento di programmazione delle funzioni e dell’uso da sottoporre alla partecipazione e al contributo di tutti nelle prossime settimane.

“L’assessore ai lavori pubblici, Bucari, invece – aggiunge Andreani – è l’unico che si sta dando da fare veramente per cercare fondi e risorse e programmare la conclusione di un intervento la cui prima fase in corso di realizzazione non pregiudica il nuovo progetto del teatro Verdi, sia nelle forme del Poletti che nelle forme classiche o moderne di un nuovo teatro all’italiana. In questa fase importante del teatro della città – conclude l’assessore all’urbanistica – penso solo che troppe parole e continui rilanci alle aperture e alle disponibilità di dialogo non servono alla costruzione di un’opera davvero comune”.

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