Terremoto, Cascia, viaggio tra le crepe dell’ospedale di Santa Rita [FOTO]

CASCIA – Crepe e calcinacci ovunque, letti disfatti, medicine per terra, vetri rotti e un silenzio spettrale e il tempo che sembra essersi fermato al 30 ottobre 2016. Si presenta così l’ospedale di Cascia, una struttura solida e antisismica, dedicata essenzialmente alla riabilitazione, dove la mattina del terremoto che ha distrutto Norcia e gravemente colpito la città di Santa Rita erano ricoverati trenta pazienti, nessuno in grado di muoversi facilmente. Tutti immediatamente evacuati, grazie alla prontezza degli operatori sanitari e dei soccorritori. Nessun graffio per i malati, tutti trasferiti all’ospedale di Foligno, solo tanta paura. E per molti c’è da ringraziare Santa Rita, la santa della cause impossibili, a cui il nosocomio è dedicato.

I danni per la struttura – dove Umbria Domani è riuscita ad entrare, accompagnata dai vigili del fuoco, per documentare quanto accaduto – sono invece consistenti. E ci vorrà diverso tempo prima che tornerà a funzionare. Intanto il primo soccorso e i servizi sanitari essenziali per la popolazione verranno garantiti grazie a un Posto di assistenza socio sanitaria (Pass) da 600 metri quadrati, una sorta di campo sanitario avanzato, dove verranno ospitate attività di emergenza, ambulatoriali e servizi riabilitativi.

Stessa cosa nella vicina Norcia, dove il Pass è da 1.500 metri quadri ed in grado di accogliere servizi essenziali come triage, farmacia, nursery, ambulatori medici, pediatrici e per il supporto sociale e psicologico alla persone, in particolare alle categorie più fragili come anziani e bambini. Strutture volute e fatte installate in tempi record dall’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini, per garantire al meglio i servizi socio-sanitari nelle zone terremotate.

Nel servizio fotografico, tutte le ferite dell’ospedale di Cascia.

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