Terremoto, indagine della Guardia di finanza sui furbi dell’autonoma sistemazione

NORCIA – Sotto traccia senza fare rumore ma il piglio è quello giusto. Con determinazione senza fare sconti a nessuno. La Guardia di Finanza è stata incaricata dalla Procura della Repubblica di Spoleto di verificare i casi (sarebbero molti) di coloro che prendono i soldi per l’autonoma sistemazione dopo il terremoto senza averne diritto. Cioè coloro che hanno dichiarato falsamente di essere residenti nei paesi colpiti dal sisma per prendere contributi non dovuti. Il maggior numero dei cosiddetti furbetti sarebbe stato accertato proprio a Norcia.

Già alcuni sono stati scoperti e denunciati, costretti a restituire le somme ricevute. Il tutto e’ avvenuto incrociando i tabulati telefonici e il luogo di lavoro degli interessati. Le prime indagini hanno documentato che nelle zone del terremoto andavano solo d’ estate, nel periodo delle vacanze di agosto. Del resto a Norcia da tempo alcuni cittadini protestano, a volte sottovoce, sulla mancanza di controlli rigorosi. Secondo quanto dichiarato dal Comandante Provinciale della Gdf Col. Dario Solombrino e’ in corso una attivita’ molto importante in sintonia con la Procura di Spoleto.

Nei prossimi giorni potrebbero essere “stanati” altri furbetti dell’ autonoma sistemazione anche perche’ l’ attivita’ investigativa e’ solo all’ inizio. Il lavoro degli inquirenti pero’ va oltre e, in queste ore, i controlli sono estesi sui documenti presentati dai privati che hanno denunciato danni. Una vera e propria azione a largo raggio dove nulla viene lasciato al caso. Altre verifiche sarebbero in atto su alcune imprese impegnate nella emergenza. All’attività penale della Procura della Repubblica di Spoleto, guidata dal Procuratore Alessandro Cannevale, si aggiunge quella della Corte dei Conti su eventuali danni all’ erario.

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