Terremoto, seconda giornata della visita di Crimi, tra propositi e polemiche

NORCIA – Seconda giornata in Valnerina per il sottosegretario Vito Crimi. “A Norcia, fra i cittadini. “Stateci vicino”, è l’appello che in tanti ci rivolgono. In questi due anni e mezzo si sono sentiti illusi e abbandonati. Questo Governo c’è e non lascia sole le persone che vivono in condizione di disagio e sofferenza. Non siamo qui per illudere con false promesse, ma per portare soluzioni concrete. Siamo qui per confrontarci sui problemi reali delle comunità, senza filtri né intermediari. Siamo qui per raccontare cosa vogliamo fare, non fra un anno, non fra tre anni, ma adesso. Siamo qui per lavorare al fianco di cittadini, istituzioni, imprese, professionisti, affinché la ricostruzione aiuti a ricostruire davvero, e presto”.

“Al Governo ed al Parlamento abbiamo chiesto alcune modifiche che servano ad aiutare i cittadini, i professionisti e le imprese già impegnate in Umbria nell’opera di ricostruzione a snellire e velocizzare il procedimento autorizzativo. Ci aspettiamo che Governo e Parlamento accolgano gli emendamenti che in tal senso abbiamo avanzato come Presidenti delle quattro Regioni colpite dagli eventi sismici. È quanto ci aspettiamo se si vuole davvero aiutare la ricostruzione. Accanto a questo, occorre anche rafforzare il personale impegnato negli Uffici speciali per la ricostruzione, soprattutto in una fase come quella che si sta aprendo e che vedrà aumentare enormemente nel corso di questo anno, e del prossimo, il numero delle pratiche autorizzative per la ricostruzione. È ciò che chiedono innanzitutto i cittadini”. Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha accompagnato in questi due giorni di visita in Umbria il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Vito Crimi, che ha per il Governo la delega relativa alle questioni della ricostruzione nelle aree colpite dagli eventi sismici del 2016.

Incontri si sono svolti ieri a Perugia e Spoleto, e nella giornata di oggi a Norcia, dove il sottosegretario ha visitato anche la sede dell’Ufficio speciale per la ricostruzione. In questa circostanza, la presidente Marini ha illustrato lo stato della ricostruzione post sisma in Umbria, ed ha sottolineato il fatto che non ci sono problemi di risorse, avendo il precedente Governo stanziato quanto necessario ed ha poi ribadito due principali richieste: una modifica delle normative, in modo da renderle più dinamiche e flessibili per poter  far fronte al picco delle pratiche per la ricostruzione, e il potenziamento del personale degli uffici regionali e comunali impegnati nella gestione della ricostruzione.  Riguardo al modello organizzativo “è necessario – ha detto – che sia il più prossimo possibile ai centri operativi maggiormente impegnati nella ricostruzione, a partire dal ruolo dei Comuni e dei Sindaci, affinché si abbrevino e velocizzino al massimo i tempi del procedimento autorizzativo delle pratiche per la ricostruzione privata e le procedure che riguardano la ricostruzione pubblica”.

Quanto al personale da impegnare nella gestione della ricostruzione ha aggiunto che: “è del tutto insufficiente – ha affermato – perché negli uffici pubblici coinvolti abbiamo ad oggi a disposizione soltanto un sesto del personale che fu impegnato nella ricostruzione post sisma del 1997, a fronte invece di una maggiore complessità che quest’opera di ricostruzione presenta”.

Altre questioni poste dalla presidente Marini sono state quelle relative alla necessità di prevedere provvedimenti specifici per la rimozione delle macerie pubbliche e lo stoccaggio di quelle private, in quanto sulla base delle attuali norme tale operazione comporta tempi molto lunghi e un dispendio di risorse; occorre inoltre velocizzare – ha sottolineato – l’attuazione dei piani di ricostruzione sia delle opere pubbliche, sia degli edifici di culto.

Una giornata segnata anche da qualche polemica. “Ma che concezione proprietaria delle istituzioni hanno il Sottosegretario Crimi e i parlamentari di 5 Stelle? Questo signore viene in Umbria a discutere dei problemi della ricostruzione, di cui pare si occupi per delega di Governo e agli incontri non vengono invitati i parlamentari, tranne gli amici di 5 Stelle. Il Parlamento, in questi anni, si è occupato dell’emergenza e della ricostruzione dopo più terremoti devastanti e dalle gravissime conseguenze. Lo abbiamo fatto sempre votando leggi e finanziamenti con spirito unitario, in collaborazione con le Regioni, i Comuni, le comunità. Quando i rappresentanti dei Governi a guida Pd sono venuti in Umbria tutti i parlamentari sono stati, ovviamente, sempre coinvolti. La ricostruzione deve vedere un quotidiano impegno corale. Per Crimi e i suoi amici umbri non è così: in Parlamento si respingono le proposte per semplificare e rendere più efficace la ricostruzione. Nei tour si fanno promesse insieme ai parlamentari amici, escludendo gli altri. Ma la ricostruzione non è cosa loro”. Così i parlamentari umbri del Pd Walter Verini, Anna Ascani, Leonardo Grimani e Nadia Ginetti.

 

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